NOTA D'AUTRICE
Che cosa rende nostra una porta: il fatto di avere la chiave, o il desiderio di attraversarla? Alcune soglie le riapriamo per amore, altre per paura, altre solo perché lo abbiamo sempre fatto. E forse crescere, guarire, cambiare, non significa aprire tutto. A volte significa riconoscere quali porte meritano ancora la nostra mano sulla serratura, e quali possono restare chiuse senza che il mondo finisca.
Dopo questo capitolo puoi leggere anche
Più avanti
Marta continua a portare con sé il guinzaglio del suo cane Arturo, morto da quasi un anno. Ogni mattina percorre lo stesso sentiero lungo il torrente, accompagnata da un'assenza che sembra ancora occupare spazio nella sua vita. Quando un bambino le chiede dove
IL PANE LO COMPRO PER ME
Elena uscì a comprare il pane alle otto e dieci di un martedì qualunque. Questa, almeno, fu la versione semplice. Indossava il cappotto blu, quello vecchio, con un bottone diverso dagli altri, e teneva in mano una lista della spesa piegata in quattro. Pane. Po
Il posto accanto
Dopo la fine di una relazione, Andrea continua ad andare al cinema da solo. Sceglie sempre lo stesso posto e lascia libero quello accanto, come se qualcuno dovesse ancora arrivare. Non per nostalgia, ma per qualcosa di più sottile, difficile da interrompere. T
LETTERA ALLA MAREA
LETTERA ALLA MAREA Camilla teneva il foglio in mano mentre scriveva con la sua penna preferita. Scriveva in piedi accanto al letto, le lenzuola bianche disfatte. Schiena dritta, le gambe nude; le piaceva sentire il freddo percorrerle la pelle. Vent’anni, ca