Letizia Ciabattoni
Letizia Ciabattoni pubblica opere originali su Camelia, uno spazio italiano dedicato a racconti, romanzi e nuove voci narrative.
In questa pagina sono raccolte le opere pubbliche dell’autore, con link alle storie disponibili per la lettura, ai generi collegati e ai capitoli pubblicati.
Generi: Racconto breve · Narrativa / non di genere · Narrativa
IL BOSCO CHE SPOSTO' IL SENTIERO
Nel bosco sopra San Rocco, gli uomini decidono di rendere più “fruibile” un vecchio sentiero: allargarlo, raddrizzarlo, addomesticarlo. Ma il bosco non collabora. Sposta i percorsi, confonde le mappe, porta ciascuno non dove voleva andare, ma dove aveva bisogno di arrivare. Una favola moderna, ironica e luminosa, sul rispetto della natura e su tutto ciò che non può essere posseduto senza essere perduto.
IL MUSEO DELLE COSE NON ACCADUTE
Un uomo entra nel Museo delle cose non accadute e incontra tutte le vite che non ha scelto. Non per rimpiangerle, ma per scoprire che forse non è troppo tardi per cominciare in un altro modo.
IL GIORNO IN CUI PARMA PERSE TUTTE LE CHIAVI - Una cronaca surreale in cinque porte
Una mattina Parma perde tutte le chiavi. Nessuno può entrare dove dovrebbe andare, e proprio da quella sospensione nasce una domanda: quante porte continuiamo ad aprire solo perché ne abbiamo ancora la chiave?
IL PANE LO COMPRO PER ME
Elena uscì a comprare il pane alle otto e dieci di un martedì qualunque. Questa, almeno, fu la versione semplice. Indossava il cappotto blu, quello vecchio, con un bottone diverso dagli altri, e teneva in mano una lista della spesa piegata in quattro. Pane. Pomata. Detersivo. Yogurt bianco. Prosciutto cotto. Sotto, scritta a matita durante la notte, c’era un’altra parola. Vivere. L’aveva tracciata piano, quasi vergognandosi. Come se anche quella parola, in casa sua, dovesse restare sottovoce. Alberto era seduto in cucina con il caffè davanti e il giornale aperto. «Prendi quello buono» disse. Elena annuì. «Non que
Il posto accanto
Dopo la fine di una relazione, Andrea continua ad andare al cinema da solo. Sceglie sempre lo stesso posto e lascia libero quello accanto, come se qualcuno dovesse ancora arrivare. Non per nostalgia, ma per qualcosa di più sottile, difficile da interrompere. Tra gesti ripetuti e piccoli spostamenti quasi impercettibili, si accorge che il vuoto accanto a lui non è più un’attesa, ma uno spazio nuovo da abitare. Un racconto sul cambiamento silenzioso, su ciò che resta quando le abitudini si svuotano, e sul momento in cui smettiamo di proteggere quello che non c’è più.
Più avanti
Marta continua a portare con sé il guinzaglio del suo cane Arturo, morto da quasi un anno. Ogni mattina percorre lo stesso sentiero lungo il torrente, accompagnata da un'assenza che sembra ancora occupare spazio nella sua vita. Quando un bambino le chiede dove sia il cane, una domanda semplice apre uno spiraglio inatteso sul significato del ricordo, del legame e della capacità di andare avanti senza dimenticare. Un racconto sul lutto, sull'amore che resta e sulle tracce che chi amiamo continua a lasciare dentro di noi.
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