capitolo 7:cuori impazziti
I giorni passavano, e io e Jessie iniziavamo a vederci un po' meno: lei aveva cominciato una frequentazione con Eric, e questo la teneva occupata. Nonostante ciò, ci scrivevamo spesso per aggiornarci sulle nostre giornate.
Un pomeriggio accompagnai mio padre dal dentista e, per ingannare l'attesa, decisi di sedermi al parco che si trovava proprio dietro l'angolo. L'aria era fresca, profumata di fiori, e il vento muoveva piano le foglie degli alberi. Presi il telefono e scrissi a Jessie; lei mi raccontò che stava uscendo con Eric, mentre io le dissi che stavo aspettando papà.
All'improvviso, tra la gente che passava, riconobbi una figura familiare: era Josh. Il cuore mi balzò in gola.
«Ciao Josh... cosa ci fai qui?» chiesi sorpresa.
Lui sorrise, con quello sguardo che mi faceva sempre sciogliere. «Sono qui per te. Ho chiesto a Jessie dove ti potevo trovare.»
Arrossii, colta alla sprovvista. Non capivo il motivo della sua presenza, eppure prima che potessi dire altro lui mi prese tra le braccia e mi strinse forte a sé. Il suo abbraccio era caldo, sicuro, e il battito del suo cuore si mescolava al mio, così forte che sembrava volesse uscire dal petto. Una parte di me non voleva staccarsi mai.
I suoi occhi nocciola brillavano quando mi guardò negli occhi. Si avvicinò lentamente, le sue labbra sfiorarono le mie. Chiusi gli occhi, tremando di emozione. Poi il bacio arrivò: dolce, tenero, ma presto più intenso, pieno di passione e desiderio. Sentii il calore del suo respiro sulla mia pelle e le sue labbra morbide sulle mie. Mi persi completamente in quell'istante, come se il mondo intorno fosse sparito.
Quando ci staccammo, ero senza fiato. Lui mi fissò sorridendo.
«Ti amo,» mormorò, la voce bassa e sincera.
Il mio cuore esplose di gioia. «Ti amo anch'io,» risposi, quasi in un sussurro.
Josh continuò, con uno sguardo serio e dolce allo stesso tempo:
«Amy, da quando sono tornato ho visto come sei cresciuta e maturata. Ho iniziato a provare qualcosa di diverso per te... e Jessie mi ha aiutato a capire che quei sentimenti erano reali. Non potevo più tenerli nascosti.»
Le sue parole mi fecero tremare. «Non avrei mai pensato che un giorno sarebbe successo questo,» dissi con un sorriso incredulo.
Lui rise piano. «Nemmeno io.»
Seduti su una panchina, parlammo a lungo di noi, dei ricordi d'infanzia, di come lui avesse capito - grazie a Jessie - che da piccola avevo una cotta per lui. Era surreale pensare che ora fossimo davvero insieme.
Dopo un po', dovetti salutarlo: papà mi aspettava. Ma dentro di me continuavo a ripetere la stessa frase: ero ufficialmente fidanzata con il ragazzo che amavo da quando ero bambina.
Quando tornai a casa, il telefono vibrò. Un messaggio di Jessie su WhatsApp:
Jessie: non ci posso credere che mio cugino e la mia migliore amica stanno insieme.
Amy: nemmeno io... ed è solo grazie a te.
Jessie: lo so! Ma c'è un'altra novità importantissima: io ed Eric ci siamo fidanzati.
Amy: davvero?! Anche voi... oggi è una giornata speciale, sono felicissima per voi!
Jessie: quindi dovremmo festeggiare i nostri anniversari insieme.
Amy: eh già!
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