Storia · capitolo 6

capitolo 6: confessioni

sentimenti nascosti di faby

Mentre camminavamo verso casa, Josh continuava a parlare per distrarmi dal mal di testa. Mi raccontò della sua giornata con Eric, delle risate e degli scherzi che avevano fatto. Io cercavo di sorridere, di sembrare presente, ma la testa mi girava ancora.


Quando arrivammo davanti al mio portone, Josh mi aiutò a sedermi sui gradini.

«Aspetta, ti porto dell’acqua» disse, ed entrò in casa con passo veloce.


Lo attesi, stringendo le mani sulle ginocchia per darmi stabilità. Quando tornò con un bicchiere, lo bevvi tutto d’un fiato.

«Grazie» mormorai, sentendomi un po’ più lucida.


Josh si sedette accanto a me e mi mise un braccio intorno alle spalle.

«Stai meglio?» chiese, preoccupato.

Annuii, sollevata dal calore della sua presenza. «Sì, credo di sì. Grazie per avermi accompagnata.»

Lui sorrise e mi strinse la spalla. «Sempre, Amy. Siamo amici.»


Quelle ultime parole mi trafissero più di quanto avrei voluto ammettere. Amici. Solo questo.


Tre giorni dopo, la scuola era finalmente finita. Io e Jessie eravamo state ammesse alla classe successiva e quella sera c’era la cena di fine anno, in una pizzeria del centro.


Mentre chiacchieravo con Jessie e gli altri, vidi Max entrare. Un brivido mi percorse la schiena: il ricordo di quella notte in discoteca mi fece sentire a disagio. Lui, però, mi lanciò uno sguardo serio e un cenno perché lo raggiungessi.


Esitai, ma alla fine mi alzai e andai da lui.

«Amy, possiamo parlare un attimo?» disse a bassa voce.

Annuii, con un groppo in gola, e lo seguii fuori. Ci sedemmo su una panchina, appena illuminata dai lampioni.


Max prese un respiro profondo. «Volevo scusarmi per quello che è successo l’altra sera. Non avrei dovuto baciarti senza il tuo consenso. È stato sbagliato, e mi dispiace averti messo a disagio.»


Un po’ di tensione dentro di me si sciolse. «Grazie, Max. Apprezzo la tua sincerità.»


Ma lui non si fermò. Le sue dita si strinsero alle mie, gli occhi lucidi.

«Amy, quella notte mi ha fatto capire una cosa. Io… mi sono innamorato di te. Non so come sia successo, ma so che non voglio perderti. Ti chiedo solo una possibilità. Voglio conoscerti meglio e vedere se possiamo stare insieme.»


Sentii il cuore battere all’impazzata. I suoi occhi erano pieni di speranza, ma il mio cuore apparteneva già a qualcun altro.

«Max, mi dispiace» dissi piano, cercando di essere ferma ma gentile. «Apprezzo il tuo coraggio e la tua sincerità, ma non posso ricambiare i tuoi sentimenti. Non sono pronta per una relazione con te.»


Sul suo volto si disegnò una smorfia di delusione.

«Capisco» mormorò, con un filo di voce. «Spero che tu sia felice, Amy.»


«Lo spero anch’io per te» risposi, sorridendo debolmente.


Max si alzò e se ne andò, lasciandomi sola con i miei pensieri. Provai un senso di sollievo per aver chiarito, ma anche un po’ di tristezza per aver ferito qualcuno che, in fondo, voleva solo amarmi.


Quando tornai al tavolo, Jessie mi guardava con aria curiosa.

«Tutto bene?» chiese.

«Sì» annuii. «Max mi ha chiesto scusa… e mi ha confessato di amarmi. Ma l’ho rifiutato.»


Jessie sgranò gli occhi. «Davvero? Non me lo aspettavo. E come ti senti?»

«Un po’ meglio» ammisi.


Lei sorrise, con quell’aria complice che conoscevo bene. «Credo di sapere perché l’hai rifiutato.»

«Cosa intendi?» chiesi, confusa.


Jessie mi prese per un braccio e mi trascinò in bagno, lontano dagli altri.

«Amy, non fare finta. So che ti piace Josh da sempre, dai tempi dell’asilo. Si vedeva da come lo guardavi, dal sorriso che ti illuminava il volto ogni volta che venivi a casa mia e chiedevi se ci fosse anche lui.»


Il cuore mi balzò in gola. «Io non ti ho mai detto niente perché avevo paura che ti saresti arrabbiata… che avrei rovinato la nostra amicizia.»


Jessie scosse la testa, sorridendo. «Amy, io non potrei mai essere gelosa di te. E poi… non avresti rovinato nulla dicendomi la verità.»


Le sue parole mi lasciarono senza fiato. Mi abbracciò forte e poi aggiunse: «Sai perché non ti ho mai chiesto se avessi una cotta per lui? Perché per Josh eri solo una bambina, la sua cuginetta acquisita. Ma ora siete cresciuti, e ti assicuro che lui non ti guarda più nello stesso modo. Non sei più la ragazzina che conosceva. Ti sta vedendo con occhi diversi.»


Rimasi in silenzio, ripensando a ogni sguardo, a ogni gesto di Josh da quando era tornato. Forse Jessie aveva ragione. Forse stava davvero cambiando qualcosa.

Torna alla scheda dell’opera

Dopo questo capitolo puoi leggere anche