capitolo 3: nuovi incontri?
Il giorno dopo io e Jessie ci svegliammo presto, era sabato ed ero rimasta a dormire a casa sua. Lei aveva un'energia incredibile al mattino, mentre io arrancavo ancora mezza addormentata. Dopo colazione ci preparammo per andare in piscina. Il cielo era limpido, di un azzurro intenso, e l'aria già calda annunciava una giornata estiva perfetta.
Jessie indossava un costume verde smeraldo, mentre io avevo scelto un due pezzi semplice, blu scuro. Ci infilammo gli occhiali da sole e scendemmo in giardino, dove Josh ci stava aspettando. Aveva una maglietta bianca e bermuda neri; i capelli castani spettinati cadevano un po' sulla fronte, rendendolo ancora più affascinante.
«Pronte?» chiese con un sorriso sicuro.
«Sempre!» rispose Jessie ridendo.
Raggiungemmo la piscina della villa. L'acqua scintillava sotto i raggi del sole e intorno c'erano sdraio bianche, ombrelloni colorati e un leggero brusio di chiacchiere estive.
Appena arrivati, Jessie si tuffò senza esitazione, sollevando un'onda che mi bagnò tutta.
«Jessie!» protestai, ma non potei fare a meno di ridere.
Josh rise a sua volta, togliendosi la maglietta e lanciandosi in acqua con un tuffo perfetto. Rimasi a fissarlo per un attimo: l'acqua gli scivolava addosso e i suoi movimenti erano sicuri, come se fosse nato per nuotare.
Io invece rimasi seduta sul bordo, titubante. L'acqua non era mai stata il mio elemento. Josh nuotò fino a me e, con un ghigno malizioso, mi afferrò la mano.
«Non penserai di cavartela stando fuori, vero?»
«Josh, non osare!» gridai, ma lui rise e mi trascinò in acqua con sé.
Emergemmo insieme, io tossendo e ridendo allo stesso tempo. Jessie batté le mani divertita.
«Finalmente, Amy!»
Dopo qualche minuto di giochi e tuffi, ci sdraiammo tutti e tre sui lettini al sole. Jessie e Josh cominciarono a ricordare episodi d'infanzia: le estati passate, le marachelle combinate insieme, i pomeriggi spesi a rincorrersi in giardino. Io ascoltavo in silenzio, sorridendo, ma sentendomi un po' esclusa da quel legame speciale che li univa.
Josh si voltò verso di me, interrompendo i miei pensieri. «E tu, Amy? Qual è il tuo ricordo preferito di quando venivi qui da piccola?»
Rimasi sorpresa dalla domanda, poi risposi senza pensarci troppo. «Le nostre sfide infinite a Mario Kart. Non vincevo quasi mai, ma quando succedeva... la tua faccia era impagabile.»
Jessie scoppiò a ridere. «Me lo ricordo! Josh imbronciato per ore, e tu che ridevi come una matta.»
Josh abbassò lo sguardo, sorridendo appena. «Già. Non sei mai stata una che molla facilmente.»
Il suo tono mi colpì. Non era la solita battuta ironica, ma un complimento sincero. Il cuore mi fece un salto.
Poi, improvvisamente Josh ci avvertì che domani sarebbero venuti a trovarci i suoi amici, Eric e max, che Jessie conosceva molto bene ma era da un anno che non li vedeva.
Jessie non sembrava tanto felice dell'idea, perché qualche anno fa quando erano venuti in piscina da loro, lei mi aveva raccontato che erano stati tremendi avevano addirittura rotto un lettino.
Il realtà nemmeno io né ero entusiasta, perché Josh sarebbe stato solo con i suoi amici e non mi avrebbe dato le attenzioni che mi aveva dato oggi.
Il resto del pomeriggio trascorse tra chiacchiere e risate. Ma mentre Jessie scherzava con suo cugino, io non potevo fare a meno di sentire un filo di gelosia bruciarmi dentro.
Dopo questo capitolo puoi leggere anche
LETTERA ALLA MAREA
LETTERA ALLA MAREA Camilla teneva il foglio in mano mentre scriveva con la sua penna preferita. Scriveva in piedi accanto al letto, le lenzuola bianche disfatte. Schiena dritta, le gambe nude; le piaceva sentire il freddo percorrerle la pelle. Vent’anni, ca
IL PROFUMO DELL'ARGILLA tratto da
In un contesto dove le sfide quotidiane si intrecciano con la speranza, il libro esplora la storia di Serena Gullaci. Attraverso una narrazione poetica, divertente, nostalgica e immediata l'opera affronta temi cruciali come la resilienza e la ricerca di identi
Un insolito viaggio di andata e ritorno
È la storia di Olivia giovane scrittrice freelance, che non riesce più a scrivere storie emozionanti. La sua editrice le dice che deve ritrovare la sua vena perché i suoi personaggi, nelle ultime storie, avevano perso carattere. Le consiglia di andare in mezzo
Codice aperto- L'algoritmo a palazzo
CODICE APERTO- L’algoritmo a PalazzoSono le 9 di lunedì 13 aprile quando accendo il registratore davanti al municipio. Il cartello con il nome del nuovo sindaco è già affisso all'ingresso: Alba Rizzo. Lo leggo ad alta voce, per verificarne la consistenza. Ness