I talenti di Orlando
Orlando non è un personaggio inventato, è realmente esistito e ha lasciato tracce che confermano il suo passaggio terreno.
Orlando non è un personaggio inventato, è realmente esistito e ha lasciato tracce che confermano il suo passaggio terreno.
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L'Ispettore Silvestri
Trovare Orlando Sedis era sempre unʼimpresa difficile. Possedeva un telefonino, ma lo usava come fermacarte. E fissargli un appuntamento era il modo più sicuro per non incontrarlo. La via più facile era sperare di trovarlo in casa nel primo pomeriggio, poco prima o appena dopo il suo risveglio. Quella volta, mi andò bene e riuscii a intercettarlo. Il suo aspetto era più vampiresco del solito. Il rimasuglio di capelli che gli guarniva il cranio appariva scompigliato, il suo incarnato dava sul grigio chiaro e gli occhi erano opachi e cerchiati di nero. – Professor Sedis, quanto tempo è che le sua ipofisi non vede il sole? – gli chiesi, sinceramente preoccupato per la sua salute. – Non si preoccupi della mia ipofisi, ispettore, la lascio sempre sul davanzale della finestra prima di coricarmi – mi rispose lui, serio. Scoppiai a ridere e lui mi seguì a ruota. – Cosa altro vuole da me il su
La videoregistrazione
– Lei lʼha già vista? – mi chiese appena entrati in casa, il professore. – Sì, ma di sfuggita. Voglio rivederla meglio. Infilò la cassetta nel suo videoregistratore tempestato di chewing gum essiccati e si sedette accanto a Flò, sul divano. La registrazione mostra un locale allegro quanto una veglia funebre. Il nostro Buscaglia vi entra dʼimpeto scompigliandone per un attimo la fissità da dipinto. Gli avventori e lʼuomo dietro al bancone lo degnano appena di uno sguardo per poi tornare alle loro non-occupazioni. – Buongiorno a tutti! Posso avere un bel caffè? – esordisce il nostro eroe, gioviale fino alla piaggeria. Gli astanti lo ignorano, ma lui non si scoraggia. Si guarda intorno mentre finge di consultare la lista delle vivande. Ecco che punta un tavolo occupato da due uomini vestiti di nero. Si avvicina a loro come un falco alla preda. Nella sua mano destra compare un mazzo di cart
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Cicatrici
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La grande illusione
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La panchina
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