Storia · Memoir

Figli della guerra

di Franco Porchetti

Conclusa · 1 capitolo

Nella Terni del dopoguerra, un gruppo di bambini gioca tra le rovine senza conoscere ancora il vero significato della guerra. Per loro i muri anneriti, i vestiti rattoppati e le armi costruite con pezzi di legno appartengono semplicemente alla vita di tutti i giorni. Un giorno Marcello, il capo della banda, trova qualcosa di diverso: un cilindro di ferro nero, pesante e misterioso. Potrebbe essere un giocattolo di guerra, ma un adulto li vede e ordina loro di scappare. Quell'incontro porterà i bambini a conoscere la storia di un uomo che ogni giorno torna alla stazione ad aspettare la moglie, nonostante gli abbiano detto che è morta. Un ricordo d'infanzia sulla guerra, sulla sua assurdità e sulla forza ostinata della speranza.

Capitoli

  1. Figli della guerra · Finale

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Per chi come me è nato durante la seconda guerra mondiale, le rovine di Terni erano una costante; lo scenario che faceva da sfondo ai nostri giochi, se così si possono definire dei veri e propri scontri all'arma bianca. Non c'era un motivo scatenante, era la battaglia per la battaglia. Eravamo poco più che bambini, dai sei ai nove anni. Ancora, i nostri genitori, i nostri parenti, non ci avevano raccontato niente d…

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