Capitolo 7:
Non appena il gruppo arrivò davanti alla casa color miele i due poliziotti furono costretti a nascondersi all’interno di essa anziché proseguire con i ragazzi,quando li videro uscire continuarono il loro percorso seguendoli senza farsi notare.
Arrivarono davanti ad una misera abitazione,ne uscirono una donna mora e una ragazzina,la bionda non sapeva di conoscere molto bene tutti i presenti,era lontana da loro e non aveva ancora visto il volto delle persone che avevano condotto lì suo figlio.
La mora promise di aiutare i due e in quel momento il ragazzo uscito dalla casa gialla si voltò,permettendo a Jennifer di riconoscerlo…
-Charlie?!Non posso crederci!-esclamò emozionata andandogli incontro,attirando l’attenzione del figlio e lasciando Peter confuso
I due Charlie si voltarono verso la donna,il più piccolo si stava chiedendo come mai sua madre fosse arrivata lì mentre l’altro stava per vivere un momento che aspettava da tutta la vita
-Jennifer?Sei davvero tu?-chiese il più grande con le lacrime agli occhi,sapeva che dopo aver trovato Charlie si sarebbero incontrati anche loro due,ma in quel momento così bello e atteso da molto non riusciva a tenere a freno le emozioni...
La bionda arrivò a pochi centimetri da loro e l’abbraccio che si scambiò poco dopo con il ragazzo tirò fuori il suo lato più debole,scoppiò così in un pianto ininterrotto,ma a differenza delle altre volte era causato dalla gioia.
-perché non sei venuto da me,pensavo fossi morto!Avresti potuto crescere tuo nipote con me...-
-lo so Jenn,ma era troppo complicato,avevo appena deciso di tornare da te quando la dottoressa Chatman mi ha portato nei laboratori,sapeva che avevamo lo stesso problema e che solo io avrei potuto aiutarla a trovare la cura...-disse Charlie Senior con le lacrime agli occhi,era felicissimo di aver ritrovato finalmente sua sorella e ora doveva assolutamente aiutare lei e suo nipote a liberare i ragazzi rapiti.
-non capisco,tu dovresti essere mio zio?!Il fratello della mamma??-chiese Charlie Junior confuso
-si tesoro mio,lui è Charlie Jones Senior,il mio fratello gemello nonché tuo zio,la prima persona che ti ha visto nascere e colui di cui porti il nome-affermò fieramente lo sceriffo Jones mentre suo figlio si avvicinava allo zio,dopo che sua madre gli aveva raccontato dello splendido rapporto che avevano l’aveva sempre ritenuto una persona molto gentile e che voleva bene a suo nipote,ma non si sarebbe mai aspettato di rincontrarlo in questo modo...
-scusami se prima ti ho risposto male,voglio solo che la mia amica Mya e tutti gli altri ragazzi chiusi lì dentro possano respirare di nuovo dell’aria pulita e che siano liberi una volta per tutte da quel postaccio-si scusò il ragazzo guardando il più grande con i suoi occhi blu
-non scusarti Charlie,hai perfettamente ragione,saremmo dovuti andare subito ad indagare invece di perdere tempo,so come ci si sente a stare chiusi lì dentro e fidati che non è bello,perciò ora diamoci una mossa e andiamo a tirare fuori quei ragazzi da quel postaccio- concluse Charlie Senior guadagnandosi un abbraccio da suo nipote dopo ben dodici anni.Nessuno si sarebbe mai aspettato una cosa del genere dal ragazzo,così avventata e decisa,per questo tutti si erano emozionati dopo il suo gesto,in particolare Jennifer,che era di nuovo in lacrime e osservava la scena sorridendo
-grazie zio,per esserti preso cura di me e della mamma per tutto quel tempo e per essere così determinato da voler liberare tutti quei poveri ragazzi innocenti,sei il mio eroe,sapevo che saresti stato così-concluse il ragazzo prima di sciogliere l’abbraccio,vide sua madre in preda all’emozione e in quel momento non poteva essere più felice,l’unica persona che gli mancava affianco era la sua Mya...
-mi prenderò sempre cura di voi mio piccolo Charlie,ora andiamo a liberare la tua amica,scommetto che non aspetti altro-disse lo zio facendo l’occhiolino a suo nipote per poi affiancare Jennifer lungo la strada di ritorno,c’era ancora qualcosa che lei non sapeva e che a breve avrebbe scoperto...
-devo dirti una cosa piccola J-disse Charlie Senior guardando sua sorella,ella sapeva che utilizzava quel nomignolo solo quando si trattava di cose importanti
-dimmi tutto C,dopo averti ritrovato sono pronta a scoprire qualsiasi cosa-affermò sua sorella guardando fieramente Charlie e Kevin e pensando a quanto fossero simili a lei e il suo gemello
-Casey è vivo...-
-Cosa?!-
-quel bimbo accanto a Charlie,è lui Jenn,tuo figlio è vivo-
La donna rimase senza parole,come aveva fatto a non accorgersi subito della sua presenza?!Era praticamente identico al fratello:stessi occhi,stessi capelli,avevano perfino lo stesso modo di comportarsi!
-l-lui è proprio Casey??Ne sei sicuro?-chiese la bionda tremando e non smettendo di guardare il ragazzino
-si Jenn,è lui,Michael l’ha salvato dai laboratori quando aveva solo quattro anni,l’ha portato subito da me,fortunatamente non aveva nulla di grave,era solo molto spaventato...l’ho affidato a Kristael e si è ripreso in pochi mesi,lui non sa chi siano veramente i suoi genitori,so che vuoi dirgli la verità,ma non farlo in modo affrettato...-
-tranquillo fratellone,sai benissimo come agisco in questi casi,glielo dirò senza sconvolgerlo,è normale che debba accettarlo,credi che compenderà quello che ho fatto?-
-certo che lo capirà sorellina,ti sei sempre sacrificata sia per lui che per Charlie,capirà sicuramente,stanne certa...-concluse il biondo stringendo tra le braccia la donna,aveva sentito la sua mancanza per molto tempo,era ancora la sua sorellina e nessuno li avrebbe più separati,soprattutto ora.
Continuarono lungo il percorso fino ad arrivare in una strana stanza:sembrava fosse dedicata soltanto agli studi sui laboratori,Charlie e Kevin per primi rimasero esterrefatti dalla quantità di computer,schermi con documenti e informazioni,fogli e valigie identici a quelle che avevano i due,c’erano persino alcune foto di soggetti prima e dopo gli esperimenti,alcuni dei quali erano veramente messi male...
-queste sono alcune delle informazioni riguardanti i laboratori che siamo riusciti a conservare,purtroppo il resto è ancora lì dentro,questi sono quelli che abbiamo preso all’ultimo prima di scappare,ci sono molte cose che non sapete riguardo a quel posto,vi consiglio di leggere tutto con attenzione-disse Charlie Senior rivolto ai quattro nuovi arrivati nella Riserva,sapeva benissimo che con Jennifer e il piccolo Charlie accanto sarebbero sicuramente riusciti a liberare tutti gli ostaggi,credeva molto nei due e non avrebbe mai avuto ripensamenti su di loro.
-sarà meglio mettersi al lavoro allora,Charlie,Kev,ci pensate voi?Io e Peter cerchiamo un modo per raccogliere tutte le informazioni necessarie dal tunnel,voi lavorate alle lettere con calma- disse Jennifer rivolta ai due ragazzi,entrambi annuirono e si misero subito all’opera esaminando ogni tipo di documento presente nella stanza,intanto la restante parte del gruppo uscì e si mise d’accordo sulle mansioni da assegnare a ognuno
-allora ragazzi,da questo momento dovete essere prudenti,questa volta riusciremo a liberare tutti ma ciò dipende solo da noi,dobbiamo usare tutto il nostro impegno e concentrarci al massimo.Casey,tu andrai con Jennifer e Peter nei tunnel,so quanto sei attento e veloce,riuscirai a scovare facilmente qualche indizio,ne sono certo.Farid,tu,Kristael e Amalia informate tutti i membri che Charlie e Kevin sono arrivati e dobbiamo iniziare ad attuare il piano,mi raccomando.Michael,tu verrai con me al centro di controllo per definire gli orari di attacco e le divisioni che attueremo,colpiremo sicuramente la seconda settimana di febbraio,dobbiamo dare tempo ai ragazzi di raccogliere tutto il necessario per essere informati al massimo,altrimenti rischieremo solo di finire lì dentro anche noi e sappiamo benissimo che non vogliamo ciò-concluse Charlie guardando i ragazzi con un tono di speranza negli occhi,sapeva che era difficile ma sarebbero riusciti ad eseguire quest’impresa,erano una squadra fantastica e lo sapeva per certo.
-Charlie,posso farti una domanda?-chiese Jennifer a suo fratello prima che esso potè dirigersi verso il luogo in cui doveva eseguire ciò che aveva detto
-dimmi tutto piccola J,sono qui per ascoltarti-rispose dolcemente il biondo
-perché se avevi ancora tutte quelle informazioni sui laboratori non sei entrato con questa gente prima di incontrare Charlie?-
-cara sorellina,devi sapere che la dolce Mya ha inviato una lettera anche a noi dicendo che era riuscita a salvare quelle degli ostaggi e le aveva consegnate a Charlie,l’unico modo per scopire dove sono i laboratori è leggerle tutte,solo lì sono nascosti gli indizi,ecco perché Mya ha deciso di affidarle a Charlie e Kevin,sapeva benissimo che sarebbero arrivati da me,solo così potremmo entrare e salvarli tutti-spiegò il fratello dello sceriffo facendo rimanere confusa sua sorella
-come riusciremo a scoprire la collocazione esatta dei laboratori?-
-non lo so di preciso,Mya ha detto di fidarsi di lei ed io farò esattamente così,come del resto stiamo facendo tutti-
-spero che non stiano facendo del male a quei poveri ragazzi,non voglio vederli soffire come è capitato a noi fratellino,sai quanto ha fatto male...-
-lo so Jenn,fidati di me,Mya ci darà la strada e noi arriveremo da lei,ne sono certo-
-non ne dubito fratello mio,se c’è una cosa che quella ragazza non fallirà mai è riuscire a mantenere le sue promesse con tutto l’impegno possibile-disse la donna ripensando a una miriade di ricordi in cui la giovane Mya,Kevin e suo figlio ne combinavano di tutti i colori,le mancava la presenza della ragazza in città,ma presto l’avrebbe rivista e sicuramente Charlie ne sarebbe stato più che felice...
La donna salutò il suo gemello e si diresse verso il porto assieme a Peter e al piccolo Casey,pronta a tornare verso la città e a scoprire sempre di più su questo mistero delle sparizioni,e forse anche pronta a rivelare al bambino di essere la sua madre biologica...
Non era ancora pronta a farlo però...
Si immaginava la faccia del suo Charlie,dopo aver scoperto che gli aveva mentito per tutti quegli anni, non aveva mai dubitato di sua madre e temeva che questo avrebbe fatto cambiare idea al ragazzo...
Intanto il biondo era occupato a esaminare tutti i documenti che suo zio e gli altri ex-ostaggi avevano tenuto da parte in attesa di trovare finalmente ciò che avrebbe potuto rivelare la posizione precisa dei laboratori.Si sentiva fondamentale in quel momento,come se grazie a lui una miriade di ragazzi stessero per tornare finalmente alla loro vita normale,ed il bello era che tutto ciò era vero.
-è incredibile amico,tutto ciò che cercavamo è qui,bisogna solo riordinarlo nelle parti giuste-esclamò Kevin entusiasta,sapeva benissimo di essere fiero di sé stesso e del suo migliore amico per aver scoperto una cosa del genere
-già Kev,Mya è stata fenomenale a lasciarci le lettere,dobbiamo finire di leggerle e finalmente potremo andare a salvarla-
-sappiamo benissimo tutti quanti che non aspetti altro amico mio-concluse Kevin prima di continuare a leggere i documenti davanti a lui
-sei molto simpatico Kev,davvero,invece di perder tempo con queste sciocchezze mettiti al lavoro-disse fermamente Charlie non staccando gli occhi dal foglio davanti a sé,sapeva benissimo anche lui che era così ma non avrebbe mai dato questa soddisfazione al suo migliore amico,soprattutto in un momento come questo,in cui si dovevano concentrare a pieno per finire in tempo.
-va bene mamma-scimmiottò il moro ridacchiando per poi zittirsi e tornare al suo posto.
Ce l’avrebbero fatta.Ne erano sicuri.
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