Storia · capitolo 6

Capitolo 5:

Lettere dal passato di Arianna Di Casimiro

Una stanza piena di macchinari strani.

Lui e Mya in due punti opposti.

Una donna con una siringa in mano.

La conficca nel collo della ragazza.

Poi esce dalla stanza sorridendo.

A lui viene una forte fitta allo stomaco e cade a terra,stessa cosa lei.

Cerca di raggiungerla,ma quando arriva accanto a lei è troppo tardi...

Charlie si svegliò improvvisamente,bagnato fradicio di sudore,il sogno che aveva appena fatto l’aveva scosso molto,vedere Mya in quelle condizioni era una cosa atroce...

Sperò di non vederla mai così...

Si alzò dal letto,buttò un’occhiata all’orologio sul comodino e vide che erano le quattro e mezza del mattino,decise di fare colazione e farsi una camminata,almeno si sarebbe schiarito le idee...

Si vestì,prese la giacca,le chiavi e uscì di casa cercando di non fare rumore,altrimenti sua madre si sarebbe svegliata e non l’avrebbe fatto uscire di sicuro,considerando gli ultimi avvenimenti...

Fece una passeggiata e arrivò nella zona in cui aveva trovato la prima valigia,tutti i ricordi legati a quel posto gli passarono davanti e pensò a quante ne aveva combinate assieme ai suoi due migliori amici da quando si erano conosciuti...

Passando per il tunnel vide un’incisione con tre iniziali:una C,una M e una K sovrastavano un’infinito e sotto di esso ognuno di loro aveva lasciato la propria firma.Charlie fu pervaso da un senso di malinconica nostalgia e ripensò a quel bellissimo giorno:lui,MYa e Kevin avevano deciso di fare una passeggiata per le vecchie zone commerciali e industriali della città,avevano scoperto da poco il loro “passaggio speciale” e volevano verificare che non ce ne fossero altri,altrimenti chiunque avrebbe potuto raggiungere il loro posto segreto...

Dopo un’accurata e vasta ricerca per tutto il territorio circostante,e dopo aver scoperto che il loro era l’unico tunnel in zona a collegare tutti quei posti,decisero di far capire a tutti la sua vera appartenenza,così incisero le loro iniziali in una delle pareti e firmarono al di sotto di essa,poi si fecero una promessa tra loro,per dimostrare che non si sarebbero mai separati in nessuna occasione e che la loro amicizia sarebbe rimasta forte anche con il passare del tempo,non si sa mai cosa può riservare la vita...

E poi Mya traslocò...

Il giorno in cui partì Charlie e Kevin passarono ogni singolo momento con lei,la aiutarono a finire i bagagli,le portarono la colazione,le fecero fare un ultimo giro della città e la salutarono da lontano mentre si allontanava con l’auto della zia,tutto ciò senza piangere neanche una volta.

Eppure Charlie l’aveva fatto,appena la sua amica si era allontanata dalla città era scoppiato in un pianto disperato,anche se lei promise che sarebbe tornata,anche se si sarebbero rivisti durante le vacanze estive,anche se poteva mettersi in contatto con lei su Skype.

Non sopportava l’idea di non poterla vedere personalmente,di non poter assaporare il suo buonissimo profumo,così piacevole e fresco,di non poter toccare ogni giorno i suoi magnifici capelli castani,così morbidi e lisci...

Non era abituato ad averla lontana e tutto ciò avrebbe fatto molto male...

Ma il tempo passò...

La ragazza tornò per un paio di giorni,avrebbe dovuto preparare un musical estivo assieme ai suoi compagni e non poteva avere ulteriori distrazioni,perciò il tempo che passarono insieme a lei fu molto limitato...

Anche se in poche occasioni,rimasero in contatto e si sentirono ogni giorno,i tre ragazzi erano ancora inseparabili...

Charlie si svegliò dal suo stato di trance a causa di un rumore,qualcuno stava percorrendo il tunnel e lui si trovava lì dentro,si riparò velocemente nella rientranza che sorgeva lì vicino,la stessa in cui lui e Kevin avevano trovato riparo prima di sentire alcuni degli scienziati parlare,Charlie non riusciva a comprendere come fosse possibile procurare tutto quel dolore a dei semplici ragazzi,come se gli avessero fatto qualcosa poi...

I rumori si facevano sempre più vicini,sembravano più persone...

Charlie avrebbe fatto una brutta fine se si fosse scoperto che era nascosto lì sotto,cercò di stare in silenzio per non farsi scoprire e intanto pensò a chi potesse essere,sicuramente altri scienziati...

Poi i suoi pensieri lo ricondussero a Mya,ancora una volta non riusciva a non pensare alla sua migliore amica e alle condizioni in cui l’avrebbe potuta trovare...

Chiuse gli occhi e cercò di pensare a tutti i bei ricordi che aveva con lei,tralasciando tutte le cose brutte che avrebbe potuto pensare...

-e tu chi sei?-sentì all’improvviso ed ebbe un brivido,sperò fino all’ultimo secondo che nessuno l’avesse visto e che non ce l’avessero con lui,andare lì da solo era stata una mossa stupidissima...

Riaprii gli occhi e vide un bambino,doveva avrere all’incirca dieci anni,aveva i capelli biondi e gli occhi blu che lo guardavano con fare interrogativo

-mi chiamo Charlie,e tu?-rispose semplicemente il biondo sorridendo al bimbo

-Charlie,è un nome molto bello,io sono Casey-disse il bimbo tendendo la mano all’altro per stringerla

-piacere di conoscerti Casey,perché sei qui tutto solo?Dove sono tua mamma e tuo papà?-domandò il ragazzo cercando di non essere inopportuno,avrebbe fatto una brutta figura se il ragazzino avesse avuto una situazione come la sua...

-I miei genitori sono a casa,io non sono solo,ho accompagnato qui lo zio Michael per prendere la lettera della ragazza...-disse iniziando a guardarsi intorno,udendo ciò che aveva detto Charlie ebbe un colpo al cuore

-quale ragazza?!-domandò impanicato,sperava con tutto il cuore che stessero parlando della stessa persona,magari poteva dargli una mano a liberare i ragazzi...

-si chiama Mya,è una degli ostaggi di quel posto strano,io e zio Michael abbiamo ricevuto una lettera da parte sua alcuni giorni fa e ci ha informato di tutto ciò che le sta succedendo,noi possiamo aiutarla...-

-dov’è tuo zio Michael ora?-domandò Charlie con una nota di emozione in corpo,magari sarebbe riuscito veramente a liberare Mya e gli altri ragazzi il prima possibile,ora che aveva un aiuto in più...

-lui è andato più avanti,verso la fine del tunnel,voleva vedere se ci fosse qualche altro indizio che ci avrebbe portato a scoprire qualcosa,Mya ha detto che ha inviato delle lettere a degli aiuti esterni che ci faranno entrare con loro per liberare tutti i ragazzi,si fida molto di quelle persone,ha detto di fidarci di loro e noi crediamo in lei...-concluse il ragazzo e Charlie provò un senso di orgoglio smisurato verso la sua migliore amica,non smetteva mai di dimostrare a lui e a Kev quanto gli volesse bene e quanta fiducia avesse in loro due.Anche se erano molto lontani e la possibilità di rivedersi sarebbe stata pochissima lei credeva nei ragazzi,e non avrebbe mai cambiato idea...

-Beh,allora sarà meglio andare a cercare tuo zio,altrimenti non scopriremo mai se ha trovato qualcosa...-disse il maggiore,il bambino annuì,prese per mano il più grande e iniziarono a camminare verso l’uscita,Charlie non sapeva perché si stesse fidando tanto di un bambino sconosciuto,ma Casey aveva qualcosa che lo spingeva a farlo,e presto avrebbe anche scoperto perché...

Percorsero tutto il tunnel e arrivarono nel punto in cui Charlie era partito,cioè quello che si trovava a pochi passi da casa sua,sperava che una volta tornato a casa sua madre non avesse fatto storie...

Infondo era solo uscito presto per una passeggiata,lo faceva sempre di solito,quando non c’erano ancora in giro scienziati pazzi che si divertivano a far soffrire i ragazzi con esperimenti folli...

-eccolo,è lì!-disse all’improvviso Casey indicando verso l’uscita del tunnel,un uomo era accovacciato accanto ad essa e stava esaminando il terreno,come se avesse trovato qualcosa di interessante.

Casey corse verso di lui e gli consegnò il foglio che aveva trovato,in quel momento Charlie pensò al peggio:e se fosse un’illusione?E se stessero cercando di prendere anche lui?Infondo l’avevano già fatto con gli altri ragazzi,sfruttando proprio le loro debolezze e le qualità che hanno...

Si bloccò.

Non voleva essere rapito.

E soprattutto non poteva.

Immaginò la faccia delusa di Mya vedendolo in una di quelle stanze legato come un salame e con quello stupido foglio davanti,i suoi occhi da cerbiatto che lo guardano con tristezza al solo pensiero che passerà il resto dei suoi giorni lì,a farsi utilizzare come un giocattolino...

-ragazzo,è tutto ok?-disse improvvisamente l’uomo risvegliandolo dai suoi pensieri,Charlie lo guardò spaventato,poi si calmò e annuì,ma colui che aveva davanti non era poi così convinto dalla sua risposta...

-sicuro di stare bene?Ti vedo molto pallido ragazzo,vuoi qualcosa da mangiare?O un po’ d’acqua?-chiese gentilmente accarezzandogli la spalla,Charlie si scostò impaurito e indietreggiò,poi prese in mano un sasso e lo puntò verso la loro direzione.

Intanto Michael lo guardava attentamente,il suo comportamento era molto strano,eppure aveva qualcosa di estremamente familiare,qualcosa che però ancora non riusciva a capire...

-non prenderete anche me è chiaro?!Non mi farò rinchiudere da un branco di psicopatici per fare da cavia!-disse il ragazzo urlando,da una parte voleva credere ai due,ma ormai qualsiasi cosa poteva essere una trappola...

-non siamo psicopatici,te l’ho già detto!Stiamo cercando di salvare la ragazza!-disse il ragazzino biondo guardando Charlie nei suoi occhi color mare,il biondo non era molto convinto ma quel Casey gli ispirava fiducia,perciò volle sentire cosa avevano da dire entrambi...

-bene,facciamo finta che ci creda...da dove venite voi due?E perché siete qui?-chiese Charlie guardandoli,sperava veramente che fossero un aiuto in più,avrebbero potuto liberare tutti quanti se erano così tanti...

-veniamo da Lifestorm,il quartiere dopo le aziende,l’ultimo della città prima di Nierzy Island-disse il bambino accovacciandosi,iniziò a raccogliere alcuni rametti dal terreno e avanzava piano piano verso l’entrata del tunnel,sembrava non avere la minima intenzione di uscire e il ragazzo non aveva ancora capito il perché...

-Casey,Michael,perché non mi spiegate tutto mentre facciamo il giro dela città?Così posso mostrarvi alcune cose anch’io..-chiese Charlie beccandosi un'occhiata triste da parte del più piccolo

-non possiamo...-disse il bambino tristemente,si sedette su una roccia e guardò lo zio,il quale iniziò a raccontare al ragazzo una cosa fuori dal normale...

-ragazzo,non so chi tu sia o chi siano i tuoi genitori,ma so per certo che puoi passare tranquillamente per questo tunnel e riuscire da quella parte-disse indicando l’apertura da cui il ragazzo e il suo migliore amico entravano ogni giorno per cercare delle prove che li avrebbero condotti dalla loro amica

-certo che posso,lo faccio ogni giorno per trovare altre lettere che Mya ci ha lasciato,perché questa domanda?-

-beh vedi ragazzo,noi non possiamo uscire da lì-disse l’uomo indicando l’ingresso utilizzato dai due amici per recuperare le due valigie lasciategli dalla ragazza fino al giorno precedente...

-cosa vuol dire che non potete uscire?-chiese il ragazzo stranito

-l’uscita di questo posto è protetta da uno strano campo magnetico,gli scienziati hanno ideato una sorta di protezione contro di noi-rispose Michael esaminando ogni singolo millimetro dell’uscita senza avanzar neanche di un passo

-cosa succede se superate l’uscita?-

-i raggi individuano all’istante colui che è uscito e viene rispedito immediatamente all’interno dei laboratori per tornare ad essere esaminato-

-quindi voi siete già stati lì dentro?!-capì Charlie spalancando gli occhi,non poteva neanche immaginare cosa avessero fatto quei falsi scienziati al povero Casey,un ragazzino così piccolo tra le grinfie di quei folli

-esattamente,il piccolo Casey aveva solo quattro anni,ma ricorda tutto alla perfezione...-

-e lei invece Michael?-

-io ero stato costretto dai mio fratello,credevo che dovessimo fare solamente qualche esperimento scientifico,non avrei mai immaginato che saremmo arrivati a sperimentare un siero su dei ragazzini solo per uno stupido motivo...-disse l’uomo con gli occhi lucidi e un’espressione triste in volto,Charlie gli credette:secondo il suo racconto,aveva dovuto lasciare suo fratello e abbandonare la sua passione per inseguire la via giusta,e questo rendeva il ragazzo fiero di lui.

-non importa cos’era prima,l’importante è che lei abbia fatto ciò che è giusto,ovvero abbandonare quel posto infernale e aiutare i ragazzi a scappare da lì-

-ha fatto proprio questo!Ricordo che ha preso me,i bambini più piccoli e alcuni ragazzi e ci ha portato in salvo!-affermò Casey sorridendo all’uomo,Charlie pensò a quanto lui fosse giusto:avrebbe potuto lasciare lì i ragazzi,a marcire dentro quelle stanze e soffrire dopo ogni esperimento mentre lui faceva solo il suo lavoro,comandato probabilmente da quella donna che lui e Kevin avevano visto un paio di giorni prima quando avevano trovato la seconda valigia...

-allora può essere considerato un uomo d’onore Michael:il fatto che lei si stia impegnando ogni giorno per liberare tutti quei ragazzi mi rende fiero di lei,e credo che anche Casey e tutte le altre persone che la conoscono lo siano-disse Charlie fermamente,questa volta credette a tutto ciò che gli stavano dicendo:era incredibile quanto fosse stato coraggioso quell’uomo,fuggendo da quei pazzi con cui passava intere giornate,sapeva tutto di loro,perciò avrebbe potuto aiutare lui e Kevin a liberare i ragazzi!Infondo avevano lo stesso obiettivo:tirarli fuori da quel posto.

-grazie mille ragazzo,ma per essere considerato un uomo d’onore devo prima tirare fuori tutti da lì-

-e io le darò una mano,mia madre è il capo della polizia della città e sta aiutando me e il mio migliore amico a raggiungerli cercando più indizi possibili...-disse Charlie fiero,sua madre era il suo unico punto di forza e lui ne andava fiero.

-immagino quanto sia forte,devi essere fiero di lei...-

-molto signore,è l’unica persona della mia famiglia che mi è stata accanto per tutta la vita,non potrei desiderare una madre migliore...-

-beh allora credo sia meglio che torni a casa ragazzo,sarà preoccupata per te...-disse l’uomo e Charlie pensò a quello che aveva fatto:sicuramente sua madre sarà molto delusa...

-ha ragione,mi dispiace lasciarvi qui ma devo andare,come faremo a metterci in contatto Michael?-chiese il biondo pensando a quando avrebbe portato Kevin e sua madre dai due

-prendi questo,così possiamo parlare ogni volta che vuoi,prende a distanze elevatissime-disse il piccolo Casey porgendo al ragazzo uno strano oggetto,sembrava un normale walkie-talkie ma aveva qualcosa che lo distingueva dal normale.Innanzitutto era molto piccolo e di colore verde fluorescente,i piccoli tasti avevano delle iniziali scritte sopra:una M,una C,una K,una F,una A e un tasto vuoto.

-per cosa stanno tutte queste lettere?-chiese Charlie confuso

-è facile,la M sta per Michael,la C per Casey,la K per Kristael,cioè la mia mamma,la F per Farid,il mio amico,la A sta per Amalia,la mia sorellina,anche se è più grande di me-concluse Casey ridacchiando

-e quello vuoto?-chiese il biondo senza farsi nessuno scrupolo

-il tasto vuoto era per una mia amica,anche lei cercava di salvare i ragazzi da quei pazzi,ma un giorno è scomparsa e non abbiamo più avuto sue notizie...suo figlio era intrappolato nei laboratori,non sappiamo che fine abbia fatto...-disse tristemente Michael guardando il piccolo tasto con malinconia,Charlie si sentì la persona più stupida sulla faccia della terra.

-mi dispiace tanto Michael,non avrei dovuto fare troppe domande-si scusò Charlie dispiaciuto abbassando la testa

-non importa caro ragazzo,ora è meglio se vai,tua madre sarà preoccupata...-

-hai ragione,per qualsiasi indizio vi informo,a presto Casey,ci sentiamo-salutò uscendo dalla galleria,prima che potesse iniziare a correre verso casa sua Michael gli parlò:

-ragazzo!Non mi hai detto il tuo nome!-disse ad alta voce sperando che lui avesse capito

-Charlie!Il mio nome è Charlie Jones!-strillò il ragazzo mentre correva verso il centro della città,l’uomo presente nel tunnel assunse un’espressione sorpresa e sconvolta allo stesso tempo

-C-Charlie...è proprio lui...dobbiamo avvertire zio Charlie,forza Casey andiamo-riuscì a dire Michael prima di sparire tra le stradine buie di quel tunnel così cupo e misterioso

-va bene zio Michael-disse il ragazzino

-Charlie Jones...sapevo che sarebbe stato un ragazzo d’oro,come sua madre...-sussurrò l’uomo mentre tornava nel loro territorio con il ragazzino

-perché continui a dire il suo nome zio?Per caso lo conoscevi??-chiese Casey guardandolo,fin da bambino aveva dimostrato la curiosità e la determinazione di sua madre,era identico a lei,non cambiava di una virgola...

-si piccolo,non credevo che l’avrei rivisto in questo modo però,andiamo forza-disse Michael ridacchiando,ancora non credeva a ciò che i suoi occhi avevano visto fino a cinque minuti fa...

-e perché dobbiamo dirlo allo zio Charlie?Cosa c’entra lui?Lo conosce?-chiese ancora una volta il biondo

-si Casey,anche lui lo conosce...-disse distrattamente l’uomo mentre attraversavano il ponte diretti verso Nierzy Island

-è una cosa divertente però...-sussurrò il ragazzino mentre camminavano

-che cosa Casey?-gli chiese lo zio osservandolo

-Charlie e lo zio hanno lo stesso nome,è buffo!-affermò ridacchiando felicemente

-già piccolo,hanno lo stesso nome...buffo...-concluse il più grande mentre si dirigevano verso il loro villaggio,sperando che il giovane Jones li avrebbe cercati nei giorni seguenti...

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