Capitolo 13:
Ne ero certo.Ero sicuro che prima o poi avrebbero preso anche me,quando meno me lo sarei aspettato.Dopo la scomparsa di Jacqueline ero sicuro che sarebbe arrivato il mio turno.Questi bastardi mi hanno torturato,credo di avere una caviglia rotta...solo perché non ho voluto scrivere questa stupidissima lettera...Ora la sto scrivendo,siete contenti?So per certo che non le avrete mai voi.Spero che la mia sorellina stia bene,se voi bastardi le avete fatto del male vi uccido con le mie mani.E vi giuro che lo faccio.Dovrei raccontare la stupida storiella che hanno messo in scena per rapirmi?Ma perfavore...sapete meglio di me cos'è successo.Ma se volete la vostra stupida prova per dimostrare che siete più forti di noi,eccola...Sappiate solo che non riuscirete mai a prendere Charlie,è troppo intelligente e furbo,non potete minimamente competere con lui.Non serve una descrizione dettagliata:avevate preso Jacqueline e la stavo cercando per tutta la città assieme alla mamma,ero disperato, chissà cosa stavate facendo alla mia povera sorellina...Mi sono separato dalla mamma,così avremmo potuto cercare meglio,avevo già previsto tutto ciò che sarebbe successo...Siete stati banali stavolta,sono Kevin Torres io,meritavo almeno un rapimento degno di me...Quella ragazzina dai capelli rossi e gli occhi blu,è venuta verso di me e mi ha steso.Dovete spiegarmi cosa le iniettate per una forza così sovraumana.Mi ha anche fatto quello strano tatuaggio, l'ho sentito mentre perdevo i sensi...siete proprio dei bastardi.Risvegliarmi con Jacqueline è stata la cosa più brutta:ho visto il terrore negli occhi di mia sorella,tremava per la paura...Se proverete a farle del male vi farò vedere io.Non mi pento delle mie azioni,statene certi.
-stai leggendo la lettera di Kevin? –chiese la ragazza dai capelli color pece entrando nella stanza e sedendosi accanto a lui, il biondo annuì e appuntò alcune informazioni basilari della lettera di Kevin, anche se non credeva fosse stata scritta dal suo migliore amico…
-si, è molto contorta, non sembra affatto scritta da Kev, ma penso che la storia dei laboratori l’abbia scosso parecchio dall’inizio… -disse Charlie, la ragazza davanti a lui cambiò radicalmente espressione e gli accarezzò la spalla
-è molto dura lì dentro Charlie, non puoi immaginare quanto anche io sia cambiata dopo questa macabra esperienza… -disse la ragazza con gli occhi lucidi e il biondo non potè fare a meno di crederci, non gli importava cosa avesse scritto Avril nella sua lettera, per lui la vera Tif era la ragazza che aveva davanti ora, la stessa che si era preoccupata di come stesse lui emotivamente, la sedicenne che era interessata alla salute degli altri ragazzi, in particolare dei suoi familiari…
Era questa la vera Tiffany, quella sensibile e tranquilla, non la pazza che aveva descritto Avril nella sua lettera.
Ora aveva capito chi fosse totalmente sincera…
-mi dispiace molto che tu abbia dovuto subire per prima tutto ciò Tif, se avessi saputo che eri lì ti sarei venuto a liberare all’istante, non avrei mai voluto che tu soffrissi così tanto… -confessò il ragazzo ritrovandosi la corvina tra le braccia neanche mezzo secondo dopo
-lo so Charlie e ti ringrazio, sei un ragazzo d’oro e per ricambiare la tua gentilezza ti aiuterò molto volentieri a liberare gli altri ragazzi –disse la ragazza dai capelli scuri sciogliendo l’abbraccio con il biondo, che in quel momento si sentiva alquanto imbarazzato di tutto quel contatto con la Collyn...
-sarà meglio che vada a rimettere questi fogli nella valigia e ad appuntare le informazioni più importanti, non vorrei che me ne dimenticassi qualcuna con tutto quello che ho in testa al momento… -affermò il ragazzo usando la precedente scusa per allontanarsi dalla corvina, non aveva mai avuto tutto questo contatto improvviso con una ragazza che non sia stata Mya, la cosa lo rendeva abbastanza nervoso…
La ragazza parve capire la sua voglia di stare in solitudine e uscì dalla struttura mentre lui si dirigeva verso l’archivio in cui aveva riposto ogni singolo foglio che riguardasse quei folli.
Sul tavolo adiacente ad esso era poggiata l’ultima valigia che Mya aveva recuperato, il biondo fu come attratto da essa e si avvicinò, sentiva che c’era qualcosa, come se lui stesso si stesse dando un avvertimento…
Aprì il contenitore in cui aveva preso le ultime testimonianze e lo trovò vuoto, non si limitò a ciò che vedeva ma iniziò a guardare tra le righe, pensando che ci fosse stato qualcosa di nascosto che solo lui avrebbe potuto trovare…
Magari Mya e Kevin avevano lasciato qualche informazione che avrebbe dovuto sapere solo lui, conosceva molto bene i suoi migliori amici e sarebbero stati molto capaci di fare una cosa del genere…
Si ricordò di quando aveva trovato la lista degli ostaggi con Kevin all’inizio della prima valigia, era riposta sotto il fondo, in un secondo scomparto quasi nascosto…
Tirò frettolosamente a sé la valigia color pece e cercò in tutti i modi una chiusura lampo che gli permettesse di far caso al doppio fondo del contenitore, non appena la individuò la tirò accuratamente cercando di non romperla e scoprì un mucchio di fogli, lesse il nome in cima e vide che erano tutti per lui.
I suoi sospetti…
Erano veri.
Prese il primo e vide che era una lettera da parte di Kevin, la aprì e iniziò la lettura facendo caso prima se non ci fosse nessuno presente oltre a lui:
Caro Charlie,
quando riceverai questa lettera capirai finalmente che fine ho fatto.
I bastardi hanno preso anche me.
Cerca di salvarci amico...metticela tutta.
Mentre mi portavano qui ho visto qualcosa, fortunatamente mi sono risvegliato prima di entrare nel posto in cui ci rinchiudono, ho fatto caso alla struttura prima di quella in cui ci hanno portato, hai presente la fabbrica dove lavorava mio padre? Si, quella di medicinali, non credevo che fossimo così vicini a loro...
Avresti dovuto vedere la povera Jacqueline, tremava per la paura...
Quando mi sono ripreso e l'ho vista è venuta verso di me e mi ha confessato di essere molto spaventata, l'ho rassicurata e le ho detto che presto saresti venuto a prenderci, nessuno ci avrebbe potuto fare del male finché ci saremmo stati io e James, ho visto anche lui, chiuso in un laboratorio a fare degli esami, ho cercato di non farmi notare altrimenti si sarebbe ribellato per colpa mia e so perfettamente di cosa sono capaci questi qui.
Non voglio che i miei fratelli soffrano.
E di certo non mediante questi "scienziati pazzi".
Mi hanno chiuso in una stanza e ho trovato il famoso foglio che lasciano in cui dobbiamo scrivere la storia del nostro rapimento, sicuramente la leggerai tu, io e Mya metteremo la valigia nel nostro posto e la troverai sicuramente.
Se ti stai chiedendo come ho fatto ad incontrarla, io non c'entro nulla: è piombata nella mia stanza come ha fatto Avril con Lori, attraverso i condotti dell'aria.
A proposito di Avril, sicuramente con la mia ti arriverà anche la sua lettera, non credere ad una sola parola di ciò che scrive, io e Mya crediamo che sia lei a interagire dall'esterno con gli scienziati e che loro l'abbiano rinchiusa oggi solo per far vedere che è una ragazza normale come noi, io ricordo del giorno in cui mi hanno rapito e gli occhi blu che ho visto sono gli stessi che ha la rossa.
Chiedi a Tif per un'ulteriore conferma.
E si, so che è lì con te, qui non fanno che parlare di lei.
E' la prima volta che un ostaggio scappa sotto il loro naso...
E si, non è da poco che lo fanno...
Ti spiegherò meglio quando verrai a prenderci, mi raccomando, non venire da solo.
L'ultimo ostaggio dovresti essere tu.
Cerca di non farti rapire amico.
Non so cosa faranno se riusciranno a prenderti, ma stanno organizzando qualcosa di grosso, li sento parlare ogni giorno di te e di quello che potranno fare una volta terminata una strana lista, dovrò scoprire qualcosa...
Spero che ci rivedremo presto, confido in te Charlie...
A presto
Kev
Il giovane dai capelli color miele fu entusiasta di poter rileggere la calligrafia del suo migliore amico, ancora una volta Mya era riuscita a sorprenderlo e a passargli qualche indizio sui laboratori, ora non gli restava che finire di leggere ciò che gli avevano mandato i suoi due amici per poi andare a cercarli…
Prese il secondo foglio riposto nella valigia e lo aprì, era una lettera sempre per lui ma non riconosceva la scrittura, decise perciò di iniziare a leggere…
Caro polipetto, ti manco vero?
Lo so, Mrytle Beach sarà così triste senza di me…
Apparte gli scherzi, sono felice che mio fratello abbia finalmente fatto qualcosa di produttivo aiutandoti con la risoluzione di questa situazione, anche se ora è inutile.
Siamo tutti chiusi qui dentro, solo tu puoi tirarci fuori di qui, sto dicendo seriamente, non credere che tu non possa essere in grado perché sei l’unico che può farlo.
Quando verrai a prenderci capirai il perché.
Faresti meglio a portarti qualcuno che ti dia una mano, qui ci sono fin troppe guardie della sicurezza…
Ti ho scritto questa lettera perché so che ti starai preoccupando da morire per me, sto bene tranquillo, nonostante qualche trauma sono ancora qui, per ora sana e salva, aspettando te che mi vieni a prendere…
Spero di rivederti presto polipetto, ti voglio tanto bene.
Jacq
Il biondo si commosse leggendo la lettera di Jacqueline, ancora di più quando lesse che la piccola aveva utilizzato il nomignolo con cui si chiamavano da quando lei era un batuffolo, si asciugò le lacrime che aveva sulle guance e continuò con le letture.
Prese l’ultimo foglio che aveva nella valigia, lo aprì e riconobbe la bellissima e graziosa scrittura della sua migliore amica Mya, di cui aveva sentito la mancanza per molto tempo…
Caro Charlie,
penso che dopo aver ricevuto l’ennesima lettera da parte mia non ce la farai più…
Ancora mi sopporti?
Scherzo ovviamente C, farei di tutto pur di vederti in questo momento…
Ti manco vero?
Tu a me tantissimo…
Comunque, tralasciando le emozioni, ti ho scritto questa lettera per dirti le ultime cose importanti prima che tu possa cercare di entrare nei laboratori.
Kevin ti avrà sicuramente scritto che ha intravisto la fabbrica di medicinali mentre lo portavano qui, dovrebbe essere nel lato est, l’ho intravista mentre percorrevo il tunnel per riporre la seconda valigia, non credo sia collegata in qualche modo con qui però…
Se ci riesco, ti procuro una piantina.
Credo di potercela fare…
Augurami buona fortuna.
Oltre questo, volevo dirti che c’è un modo per arrivare da noi, grazie ad alcuni miei conoscenti usciti da lì ho trovato il modo di lasciarti un indizio su come raggiungerci, solo tu potrai capire la soluzione, nessun altro riuscirà a farlo al posto tuo, ecco perché ti ho sempre detto che la chiave sei tu Charlie.
E non hai ancora capito quanto sei importante e necessario per noi…
Per iniziare a capire devi solo andare nel luogo in cui l’angelo dai capelli color liquirizia e gli occhi smeraldo è apparso a te per la prima volta dopo tanto tempo, hai la possibilità di scegliere solo una persona da portare con te, è troppo rischioso che troppe persone sappiano di ciò, spero solo che farai al meglio la tua scelta…
Mi raccomando Charlie, scegli con strategia.
Ricorda che io sono qui, aspetto solo di vederti entrare da quella porta.
Stai attento, ti stanno cercando.
Ti voglio bene Charlie.
Ti aspetto.
La tua Mya
Senza accorgersene le lacrime stavano riempiendo ancora una volta il suo volto…
Era incredibile come una sola lettera della mora riuscisse a colpirlo così in fondo…
Aveva capito quanto tenesse a lei nel momento in cui era andata via.
E, ora che lei era intrappolata lì dentro, aveva capito che quello che provava non era semplicemente un bene.
Lui amava quella ragazza.
L’aveva sempre fatto.
E ora, l’avrebbe portata via da quell’inferno a tutti i costi, solo per poter risentire nell’aria il suo magnifico profumo, assaporare quell’aroma e sentire il contatto con la ragazza in un semplice abbraccio in cui l’avrebbe stretta non appena sarebbero usciti di lì…
Voleva lei.
Le mancava più di chiunque altro.
Non che non volesse bene a Kevin o agli altri amici che aveva lì dentro anzi, erano tutte persone speciali per lui, ma nessuno avrebbe mai potuto competere con Mya…
La cosa più importante a cui doveva pensare ora però era l’indizio che la sua migliore amica gli aveva dato: doveva andare nel luogo in cui l’angelo dai capelli color liquirizia e gli occhi smeraldo è apparso a lui, ma quale angelo?
Charlie non ne aveva mai visto uno!
Si stava chiedendo cosa intendesse Mya con questa frase…
Magari parlava in codice…
Decisamente si.
E chi era quest’angelo?
Il biondo ci pensò su, doveva essere per forza una persona…
E l’unica persona che aveva accanto in questo momento e che rispettava la descrizione di Mya era…
Tif.
Il ragazzo spalancò gli occhi color azzurro cielo, ma certo che era Tif!
Perché non ci aveva pensato prima!
Prese i fogli e li ripose nel cassetto della scrivania in cui conservava tutti i documenti di cui solo lui e Kevin conoscevano l’esistenza, come la lista completa degli ostaggi da prelevare e tutti gli altri documenti che il castano ramato aveva trovato nella prima valigia tempo prima, poi si diresse in fretta e furia fuori dalla stanza che utilizzava momentaneamente come ufficio per le indagini sperando di trovare suo zio al più presto…
Charlie senior si trovava seduto sul portico di casa della dolce e gentile Kristael, assieme a Jennifer, Casey e Farid, i cinque stavano bevendo del tè freddo quando il biondo si precipitò da loro, facendo quasi spaventare la donna dai capelli neri
-charlie, cosa succede??? –gli chiese lei poco dopo vedendolo alquanto affaticato e invaso da un elevato fremito per tutto il corpo
-scusami se ti ho spaventato Kristael, ma dovrei parlare un secondo con la mamma e zio, è una cosa abbastanza urgente… -si scusò il biondo e i due gemelli lo portarono nella cucina dell’abitazione per farsi piegare al meglio cosa stesse succedendo senza far spaventare gli altri presenti
-allora Charlie, che succede? –chiese il suo omonimo poggiandogli una mano sulla spalla
-ho trovato una lettera di Mya nella valigia, mi ha detto che ci sono degli indizi in giro con cui potremmo arrivare ai laboratori –disse il biondo entusiasta cercando di non alzare troppo la voce, la sua amica gli aveva detto di fidarsi solo di chi l’avrebbe accompagnato e lui aveva già fatto la sua scelta.
E la stava per comunicare…
-è incredibile tesoro, l’ho sempre detto io che Mya è un genio! –disse lo sceriffo Jones abbracciando suo figlio –puoi spiegarci meglio cosa c’è scritto nella lettera tesoro? –chiese una volta sciolto l’abbraccio
-ha detto che io sono indispensabile per trovare questi indizi perché sono l’unico in grado di arrivarci e che non devo affrontare tutto questo da solo perché lì fuori quei pazzi mi stanno cercando ma ho la possibilità di portare solo una persona con me perché è troppo rischioso far sapere a tutti qesta cosa dato il poco tempo che abbiamo… -
-ha ragione Mya tesoro, abbiamo pochissimo tempo se il numero di ragazzi è quasi terminato, sicramente già si staranno preparando per spostarsi e una volta trovato te andranno via da qui definitivamente, sarà meglio affrettarci, chi hai scelto da portre con te? –
-avevo pensato uno di voi due mamma, siete le uniche due persone oltre a Kevin e Mya di cui mi fido ciecamente…- rispose il biondo sinceramente fecendo quasi commuovere sua madre
- bene tesoro, io direi che sarebbe meglio che tu e tuo zio andaste a cercare questi indizi, penserò io alla riserva, infondo ora è anche casa nostra…
-sei sicura Jenn? Se vuoi andare tu con tuo figlio te lo lascerò fare… -chiese Charlie senior a sua sorella
-tranquillo C, tu e mio figlio avete talmente tanto tempo da recuperare assieme, starò bene qui, ce la farò tranquillamente con Kris, voi andate a trovare questi maledetti indizi cosicché questa storia finisca una volta per tutte –ripose la donna e i due, dopo averla salutata, si diressero in fretta e furia verso il nuovo “ufficio” del più piccolo, per prendere il foglio che Mya gli aveva lasciato e così avrebbe potuto anche parlare a suo zio degli strani sospetti che c’erano sia su Tiffany che su Avril.
-ecco zio, questa è la lettera che Mya mi ha lasciato, l’ho trovata nel doppio fondo della valigia, era nascosta quindi lei e Kev sapevano che solo io avrei saputo trovarla, quando abbiamo trovato la prima valigia è stato proprio Kevin a trovare i documenti nascosti sul fondo che Mya era riuscita a sottrarre dagli scienziati, se non fosse stato per lui non avrei mai trovato nulla… -
-dobbiamo ringraziare Kevin allora, fammi vedere la lettera con l’indizio di Mya –disse il più grande e il ragazzo gli porse il foglio color panna, egli lo lesse velocemente e poi lanciò un’occhiata al minore, come per fargli capire che doveva esporre ciò ch pensava.
-da come scrive ho il sospetto che si stia riferendo a… -
-Tiffany –lo interruppe il maggiore completando la sua frase –si, è l’unica che si avvicina fisicamente alla descrizione di Mya…-
-quindi dovremo andare a controllare nel posto in cui abbiamo trovato Tif… -
-si, ed è meglio farlo al più presto, non sappiamo dove si trovino ora quei folli ma…-
-ma cosa zio?-
-forse c’è un modo per saperlo –disse Charlie senior cercando qualcosa in tasca per poi rivolgersi a suo nipote –hai ancora il walkie-talkie che ti ha dato Casey? –
-si, è qui –rispose il biondo tirando fuori l’oggetto dal suo zaino blu notte
-chiama Farid –disse il più grande e il ragazzò premette il tasto con la lettera F, colui che stavano cercando di contattare rispose dopo poco
-Charlie, ti serve una mano? –chiese il bambino preoccupato
-Farid, puoi collegarti al sistema di sicurezza che abbiamo ideato appena gli scienziati sono arrivati in città? –chiese Charlie senior ricevendo un sì deciso come risposta, si sentirono vari rumori di tasti sempre più frequenti, finché non cessarono e i due udirono un sospiro di sollievo da parte del più piccolino.
-allora? Ce l’hai fatta? –chiese Charlie Junior mentre salivano sulla nave di Laurie e suo zio prendeva una fialetta di siero fatto da sua madre
-si, ho il controllo di tutta la rete di sicurezza cittadina, vi avverto se ci sono movimenti sospetti, per ora la zona di Lifestorm e Broadway Street sono via libera, non so dove siete diretti ma vi ispezionerò tutto per una maggiore sicurezza –concluse e poi la sua voce sparì, i due si guardarono increduli pensando a quanto fosse intelligente e furbo quel ragazzino
Scesero a Lifestorm e salutarono la comandante, poi il più grande portò suo nipote di fronte al vecchio River City Cafe, dietro la quale era parcheggiata una moto di colore verde fluorescente e nero lucido
-e questa?! –chiese il ragazzo più giovane incredulo
-questa l’ho fatta tenere da Laurie non appena sei arrivato alla riserva, sapevo che sarebbe servito un mezzo con cui spostarci in caso di emergenza e, dato che al tempo lei era l’unica a poter girare liberamente per la città non essendo mai stata nei laboratori le ho chiesto di trovare qualcosa di comodo con cui spostarsi, speravo con tutto il cuore che un giorno ti avrei visto entrare nella Riserva per venirmi a cercare, non puoi immaginare quanto sia stato male questi anni senza di te e tua madre Charlie, avevo perso la mia famiglia e credevo di averlo fatto per sempre… -disse l’uomo con le lacrime agli occhi, il ragazzo lo abbracciò e lui si sciolse al contatto con il nipote
-ora siamo qui zio, nessuno ci separerà più, io e mamma resteremo qui con te, non andiamo da nessun’altra parte –lo rassicurò il ragazzo biondo sorridendogli
-lo so C, non immagini quanto possa essere felice di questo-
-dai ora andiamo, gli indizi di Mya aspettano solo noi per venire alla scoperta –disse Charlie Junior e lo zio mise in moto il veicolo prima di sfrecciare via dalla via in cui si trovavano, pronti a scoprire quale fosse la sede dei famosi Laboratori…
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