Storia · capitolo 2

Capitolo II. Un cuore ferito

La Sindrome del cuore spezzato di Veronica Fogliano

Il medico le parlò con calma.«Gli esami non mostrano un infarto, ma il cuore ha subito uno stress importante.»Lucilla lo guardò senza capire.«Come può succedere?»«Esiste una condizione chiamata sindrome di Takotsubo, o sindrome del cuore spezzato. Un forte trauma emotivo può provocare una temporanea alterazione del funzionamento del cuore.»Lucilla abbassò gli occhi.«Quindi… mi ha fatto male davvero?»Il medico sorrise appena.«Il dolore emotivo può avere conseguenze molto concrete sul corpo. Ma il suo cuore, nella maggior parte dei casi, può recuperare.»Recuperare.Quella parola le sembrò quasi offensiva.Come poteva recuperare un cuore che non sapeva più dove mettere tutto quello che aveva perso?Tornò a casa con una serie di indicazioni, qualche controllo programmato e una paura nuova.La gravidanza continuava.Il mondo, invece, sembrava essersi fermato.Sua madre le ripeteva di non vergognarsi.Le amiche cercavano di esserci, ma Lucilla sentiva comunque gli sguardi della gente.«È un peccato che il padre non ci sia.»«Forse avrebbero dovuto aspettare.»«Una bambina da sola è difficile.»Bambina.Non aveva ancora deciso il nome, eppure già tutti sembravano sapere quale fosse il suo destino.Lucilla iniziò a uscire sempre meno.Poi, una sera, seduta sul letto, posò entrambe le mani sul ventre.«Non so se sono abbastanza forte», sussurrò.Per la prima volta avvertì un movimento leggerissimo.Un piccolo colpo.Lucilla trattenne il respiro.Poi sorrise.«Però possiamo provarci.»Quella notte non dormì.Ma non pianse.

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