Kawasaki gialla
Vicky non aveva mai desiderato piacere agli altri, era l’ultima delle sue preoccupazioni. Il giallo, non a caso, era il suo colore preferito. Le piaceva perché le ricordava i fiori di tarassaco che dominavano i vigneti dei suoi genitori in primavera. Per questo motivo era stato un gioco da ragazzi, quel sabato d’estate, innamorarsi al primo istante di una scintillante moto stradale gialla. Kawasaki & Vicky: duo indissolubile. La adorava sopra ogni cosa per la sua grazia e per quella grinta che la rendeva speciale. Era stato amore a prima vista, niente e nessuno le avrebbe mai divise. Stringerla a sé era emozione pura, aggrapparsi alla sua carrozzeria gialla la faceva sentire protetta, i brividi che provava quando dava gas non si possono spiegare a chi non è mai salito in sella ad una dueruote. Il rischio, la follia e un po’ di sano desiderio del pericolo avevano sempre fatto parte del gioco e lei, Vicky, voleva giocare perché la vita è una sola e, insieme alla sua Kawasaki gialla, valeva la pena viverla al massimo; sognava una vita spericolata alla Vasco Rossi, il suo cantante preferito.
L’aveva divisa con una sola persona: Fede. Questa comune, adrenalinica passione aveva cullato pian piano il loro palpitante cuore innamorato. La Kawasaki 1000 gialla, con la quale avevano avuto un incidente insieme, per fortuna senza conseguenze, era l’inseparabile compagna di viaggi che li aveva accompagnati in lungo e in largo attraverso l’Italia senza badare a comfort. Si amavano così: le piccole cose prima di tutto. Si erano sposati quando per la maggior parte delle coppie era tardi presentarsi all’altare del Signore ma le consuetudini obbligate le avevano sempre scansate con determinazione. Non avevano avuto figli (pazienza!), amavano leggere, divertirsi con la testa sulle spalle, viaggiare senza alcun progetto predefinito, stare in compagnia degli amici della contrada ed esplorare la montagna sopra ogni cosa, il mare amavano invece goderselo per il relax e le passeggiate sul bagnasciuga. La cagnolina Lilli era la loro famiglia, la figlia diletta che regalava un silenzioso amore incondizionato, esattamente come piaceva a loro.
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