Parti 4 - 5
4
Abbandonato sulla sdraio, si sta godendo il calore del sole e il rumore delle onde. Le due ragazze che, a un paio di ombrelloni di distanza, lo fissano, lo mettono a disagio. Le guarda a sua volta da sotto i Rayban: una è Roberta, come lui ha la villa in zona e la incontra tutti gli anni lì allo
stabilimento. L’altra non la conosce, o almeno non lo ricorda. Per uscire dall'imbarazzo le saluta, loro ricambiano, poi si volta e continua a godersi il sole e il relax, almeno sino a quando, pochi secondi dopo, non gli compare davanti Samuele che lo inonda di schizzi uscendo dall’acqua di corsa.
“Oh! Due ragazze ti guardano, ti sorridono, ti salutano… e tu te ne resti qui a fare il riposino?! Dai su andiamo a parlarci!”
“Samu sono tre anni che ci provi con Roberta e lei non ci sta, non ti sopporta proprio.”
“Ah! Tu le ragazze non le capisci, basta insistere e prima o poi cedono. E poi ce n’è una nuova. Hai visto quanto è bella?! Io adoro le bionde! E poi hai visto che corpo…”. Samu la fissa mentre parla, poi lo guarda “e ti sta sgamando…”
“Sì è carina, ma ti ho detto milioni di volte che devi smetterla di cercarmi una ragazza…”
“Oooooh! Fra’, io mi preoccupo per te. Hai 17 anni, devi scopare amico mio! SCO-PA-RE!” Samuele pronuncia queste ultime parole quasi urlando e accompagnandole con eloquenti gesti.
A quel punto, imbarazzato, si alza e lo trascina via. “Dai andiamo al bar, ti offro qualcosa da mangiare”.
Al bar non c’è quasi nessun cliente e anche il personale è ridotto al minimo: c’è solo un ragazzo dietro al bancone. Lo squadra, ha più o meno la sua età, capelli castani e ricci, occhi verdi e sorriso sincero. Non lo conosce, deve essere nuovo.
“Ciao ragazzi! Cosa vi dò?!”
Samuele parla prima che lui possa aprire bocca: “un paio di quelle focaccine, un panzerotto, due tramezzini e una Coca cola”. Il giovane barman lo guarda perplesso.
“Per me un tramezzino cotto e formaggio e una bottiglietta d’acqua. Consumiamo al tavolo, grazie!” dice attirando su di sé l'attenzione del ragazzo.
Poco dopo il barista arriva con il vassoio stracolmo, nemmeno il tempo di posarlo che Samu comincia a strafogarsi. Lo guarda divertito, poi si rivolge al ragazzo: “grazie …?!”
“Riccardo, ma per gli amici Riki, quindi TU puoi chiamarmi Riki” dice guardandolo negli occhi. Distoglie lo sguardo “grazie Riki”.
Mentre si allontana, Samuele ride e bisbiglia “mi sa che Riki è rikione… stava palesemente flirtando con te!”
“Ma che dici?! Voleva solo essere gentile, è il suo lavoro. Guarda sta facendo lo stesso con quelle ragazze.”
“Vabbé sarà liquido…” “Liquido?!”
“Ma sì, uno di quelli a cui piacciono sia i maschi che le femmine…” “Intendi fluido…”
“Sempre ricchione è!”
Abbozza un sorriso e scuote la testa “sei un troglodita!”.
Nel bar entrano Roberta e l’altra ragazza, a notarle è Samuele che molla il tramezzino che stava addentando e si fionda su di loro.
“Ciao ragazze! Roberta sei ogni anno più bella…”
Lei lo guarda male “ciao Samu… lei è Elena, mia cugina, quindi non ci provare se vuoi arrivare alla fine dell’estate.”
Lui la guarda ridendo, poi indica il tavolo, “perché non vi sedete con noi? Non potete dire di no, oggi è il compleanno di Mattia, offre lui.”
“Io posso dire di no quando mi pare! Ma visto che è il compleanno di Mattia… sediamoci Elena, OFFRE MATTIA.”
Samuele con gesti plateali le invita ad accomodarsi. Elena divertita si accomoda, Roberta lo prende e lo spinge verso il bancone “noi andiamo a ordinare qualcosa.”
“Ma non c’è bisogno, ora chiamo il mio amico Riki”. “RIKIIIIII!” Roberta lo trascina “ho detto andiamo”.
Lo ha sorpreso che Roberta stia dando corda a Samu e, quando Elena gli si avvicina, è un po’ a disagio.
“Ciao io sono Elena, la cugina di Roberta.” “Io Mattia, ma lo sai già…”
“E so anche che è il tuo compleanno, auguri!” Dopo averlo detto lo bacia sulla guancia. Sorride stupito, “grazie!”.
Samuele e Roberta stanno tornando al tavolo, con un altro vassoio carico di roba. Non vuole farsi trovare in silenzio.
“Passi le vacanze da Roberta?”
“Già! Papà sta in marina, è un capitano di qualcosa, ed è stato trasferito qui vicino.”
Samu si rivolge a Roberta “oh! Forse dovremmo metterci a un altro tavolo…” la frase viene bruscamente interrotta da una gomitata della ragazza che rischia di fargli cadere il vassoio “ahia!”
Poi lo spinge a sedersi dicendo a bassa voce “fa’ un'altra delle tue battute e ti faccio male per davvero…”
La scenetta lo diverte e la compagnia di Elena gli risulta piacevole, ma ha anche capito cosa sta succedendo e la cosa gli mette ansia. Giocherella con l’anello.
5
Dopo aver guardato il cellulare, Roberta si alza: “ora dobbiamo proprio andare, ma tanto ci si vede qui domani no?!”
“No! Ma che domani! Stasera c’è il party di inizio estate, si balla! Ed è il compleanno di Mattia, bisogna festeggiare. Ci resta male se non venite.”
Guarda Samuele “dai Samu…”, ma prima che finisca Elena si gira verso di lui “io ci vengo volentieri.”
Roberta fa spallucce “ok, ci vediamo stasera”.
Mentre le ragazze si allontanano, va a pagare porgendo a Riki lo smartphone con la sua carta “prego!”
“Sono 57 euro, il tuo amico ha approfittato del tuo compleanno eh?!” Ride, “ma no! Con Samu è così ogni giorno.”
Riki lo guarda un po’ interdetto mentre passa il suo smartphone sul POS. Poi comincia a digitare qualcosa sul telefono.
“Ti ho memorizzato il mio numero in rubrica, magari vuoi ordinare dalla spiaggia prima di venire o può servirti per prenotare un tavolo per le serate o magari ti va di scrivermi e basta…” Riki sorride malizioso “ah! Auguri!”
Lui lo guarda sorpreso, è spiazzato.
“Grazie… ci vediamo” poi si allontana fissando il telefono e sorridendo.
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