Storia · capitolo 20

Luglio 2005

RIFLESSI D'UMANA FRALEZZA di Alessandro Carrozzo

I suoni sono diventati sempre più ovattati e la sensibilità sul viso sta diminuendo considerevolmente. Ma il bisogno di buttare giù altra vodka prevale su qualsiasi altro segnale del corpo. Gianni è di nuovo alle prese con una delle sue sfide per dimostrare di essere più forte di tutto e di tutti, persino dell’alcol, e persino di sé stesso.

Dai Gianni, non ci vuole molto, basta solo affondare un pochino di più la lama, segui la linea della vena. Sarai mica un codardo come tuo fratello? Dai Gianni, affonda questo maledetto coltello.

Poi quella voce alle sue spalle. Prima lontana e poi sempre più forte e vicina. Le parole sembrano confuse ma dev’essere per forza l’effetto dell’alcol.

“Ma cosa cazzo stai facendo con quel coltello? Buttalo a terra immediatamente. Ti porto a fare una doccia così ti riprendi.”

Ah, ecco il codardo. È arrivato come al solito per rovinare tutto. Se avessi la forza di alzarmi gli pianterei questo coltello in pieno petto.

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