Storia · capitolo 9

TONIO

L'albero di giuggiole e il mistero dell'Isola Blu di Inès Maria Renier

Tonio girò e rigirò quel bigliettino misterioso per capire se ci fosse scritto qualcos'altro,nulla. 

Accartocciò il pezzettino di carta e se lo mise in tasca.

Decise allora di mangiare la sua fetta di focaccia ancora calda, profumata e dolcissima!

Nel frattempo il suo turno di lavoro era finito , ora avrebbe potuto andare allo squero.

Il giorno precedente era avvenuto "il varo", e adesso la sua barca stava lì attraccata in canale e lo stava aspettando.

Finalmente avrebbe potuto vogare in laguna alla ricerca di quell'isola sperduta di cui tante volte aveva sentito parlare a mezza voce dagli adulti.

Parlavano di qualcuno che l'aveva veramente trovata… di un tesoro nascosto..!

Tonio controllò la tasca sul davanti del grembiule per vedere se aveva la mappa dell'isola, disegnata a mano su una carta ingiallita.

L'aveva scovata nel cassetto di un vecchio comò di Mastro Pietro.

Si mise allora in tasca altre due fette di focaccia - per ogni evenienza!

Uscendo di corsa dal negozio, salutò il fornaio che gli grido:-Vedi di arrivare in orario domani mattina -.

Tonio non lo sentiva già più, con le sue lunghe gambe stava correndo verso la sua barca.

Quando arrivò allo squero si meravigliò un po' di non trovare nessuno…ma faceva molto caldo, forse erano andati tutti a riposare.

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