Storia · capitolo 4

Capitolo IV. Più forte di prima

La Sindrome del cuore spezzato di Veronica Fogliano

Passarono due anni.La casa di Lucilla era rumorosa.C'erano costruzioni sotto il tavolo, libri senza copertina, calzini spaiati e disegni attaccati alle pareti.Emma correva per il corridoio ridendo.Lucilla la inseguiva.«Piano!»Emma si voltò.«Mamma, prendimi!»Lucilla rise.«Ti prendo!»La sollevò tra le braccia e per un istante rimase ad ascoltare il proprio cuore.Battiti regolari.Forti.Vivi.Aveva fatto controlli, aveva imparato ad ascoltare il corpo e soprattutto aveva imparato che chiedere aiuto non significava essere deboli.Aveva anche smesso di aspettare Federico.Un pomeriggio lui aveva telefonato.«Vorrei vedere Emma.»Lucilla era rimasta in silenzio.Una volta avrebbe desiderato quelle parole più di qualsiasi altra cosa.Ora no.«Potrai farlo quando sarai disposto a essere davvero suo padre», aveva risposto.Non c'era rabbia nella sua voce.Solo una certezza che non aveva mai avuto prima.Dopo aver chiuso la chiamata, era andata da Emma.La bambina dormiva sul divano, abbracciata al suo coniglio.Lucilla le aveva accarezzato i capelli.Aveva perso l'uomo con cui pensava di costruire una famiglia.Ma aveva scoperto che una famiglia non è necessariamente quella che avevi progettato.A volte è quella che nasce dalle macerie.A volte è una madre stanca che continua ad alzarsi.A volte è una bambina che ti prende la mano e ti insegna a ricominciare.Lucilla si avvicinò alla finestra.Fuori, il cielo stava diventando rosa.Inspirò lentamente.Il petto non faceva più male.Il cuore batteva con forza.Non perché avesse dimenticato il dolore.Ma perché aveva imparato a viverci accanto.E forse era questa la vera guarigione.Non tornare a essere quella di prima.Diventare qualcuno che sa quanto può essere fragile il proprio cuore e, nonostante questo, sceglie di affidargli ancora tutta la propria vita.Lucilla sorrise.Poi Emma si svegliò.«Mamma?»«Sono qui.»La bambina le tese le braccia.Lucilla la strinse a sé.E in quel momento capì che alcune persone possono spezzarti il cuore.Ma nessuno, mai, può impedirgli di ricominciare a battere.

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