Storia · Racconto breve

Vita mia

di Valente

Gaetano vive rinchiuso nella solitudine da quando ha scoperto di avere una malattia che gli lascia poco tempo. Una lettera di Camelia, la donna che aveva allontanato per non gravarla del suo peso, lo invita a ritrovarla sul molo del loro primo bacio. Messi a confronto il tempo della fine e quello della vita, Gaetano sale su un treno per riabbracciarla.

Gaetano vive rinchiuso nella solitudine da quando ha scoperto di avere una malattia che gli lascia poco tempo. Una lettera di Camelia, la donna che aveva allontanato per non gravarla del suo peso, lo invita a ritrovarla sul molo del loro primo bacio. Messi a confronto il tempo della fine e quello della vita, Gaetano sale su un treno per riabbracciarla.

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  1. Capitolo 1

Capitolo 1

Le rotelle del trolley tacquero sul cemento umido. Gaetano era arrivato in stazione. Da quanto tempo non metteva piede su quel marciapiede? Mesi, forse anni. Dal giorno in cui Camelia se ne era andata, il tempo si era congelato in un’attesa senza fine, e lui era rimasto rinchiuso tra le pareti del suo appartamento a guardare il soffitto. Eppure, un tempo, tra le mura di questa stazione aveva trovato conforto, specie durante le lunghe attese. Ricordava l’eco delle risate del vecchio giornalaio, l’aroma caldo e avvolgente del caffè espresso che si inerpicava sui passanti perdendosi tra i binari e quel cameriere dal sorriso sempre stanco... Come si chiamava? Antonio, forse. Di quella vita non restava più nulla. La stazione era diventata un guscio di cemento e metallo, sferzato da una corrente d’aria gelida. Nessun volto, nessuna voce umana: soltanto il ronzio elettrico dei distributori au

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