6
Luna
<<Ma come è possibile ? >> dice Dorian con tono sconvolto.
<<A quanto pare le nostre famiglie si conoscevano>> dico a mia volta e al quanto perplessa. Continuo a frugare dentro la scatola che abbiamo trovato in soffitta. Mi giro verso Dorian e gli mostro l'anello che ho appena trovato, è di colore argento, con una piccola incisione indecifrata al suo interno, e la misura mi sembra identica alla fede nuziale di mia madre. Mi giro verso di lui e gli chiedo: <<Dorian posso portare via questo anello? Mi sembra di averlo già visto in casa mia, voglio capirci di più.>> Dorian risponde: <<Certo, ma fammi vedere un attimo di che anello si tratta.>>
Porgo l'anello a Dorian e mi guarda con un aria confusa dicendomi: <<Io ho già visto questo anello da qualche parte in questa casa.>>
<<Che ne dici se facciamo qualche ricerca al telefono?>> Chiedo con sguardo preoccupato.
I minuti passano e nel mio cervello inizio a dirmi che non troveremo mai nulla riguardo all'anello. La situazione che si sta creando inizia a incuriosire entrambi.
Mi guardo intorno per vedere se trovo altri oggetti che sono collegati all'anello, ma nulla.
<<Per ora, questa per adesso è l'unica traccia che abbiamo oltre al nome di tua madre.>> Afferma Dorian sospirando con tono esausto.
<<Lo credo anche io. Meglio che ora diamo una sistemata abbiamo fatto un casino qui dentro.>> Dico lasciandomi scappare una risata forzata. Fino a che non sento Dorian girarsi e chiedere a una terza persona: <<Te cosa ci fai in soffitta non dovresti essere in palestra ad allenarti?>>
<<Ho finito neanche cinque minuti fa.>> Risponde Maddox continuando a guardarmi <<Lei cosa ci fa qui?>> Chiede scocciato dalla mia presenza.
<<Hai dei problemi per caso?>> Chiedo con tono sicuro. Maddox mi guarda e ride divertito dalla situazione. Nota che cosa ho in mano e si avvicina a me chiedendomi incuriosito: <<Cosa nascondi tra quelle dolci manine?>>
<<D'accordo Luna, è ora di sistemare e poi di continuare a cercare il significato sull'anello>> Dice il fratello ignorando lo stronzo di fronte a me.
<<Hai ragione diamoci una mossa a finire.>> Rispondo a lui sorridendo.
Non capisco perché Maddox debba stare qui anche lui, dato che non sta facendo nulla oltre che rimanere fermo a fissarci.
<<Scusa mi ricordi perché sei qui di preciso?>> Dico con tono arrogante al limite della pazienza, lui mi guarda incuriosito, è appoggiato al muro, mentre io e Dorian ci stiamo riempiendo di polvere.
<<Certo che potresti anche aiutare >> Lo rammenta suo fratello.
<<Non ci penso neanche mi sono appena lavato e non voglio sporcarmi di nuovo.>> Risponde Maddox con tono saccente, che mi fa alzare gli occhi al cielo, Maddox lo nota e mi chiede
<<C'è qualcosa che non va per caso? Lunatica.>>
Io sposto la mia attenzione su di lui e alzo le sopracciglia.
<<Nessun problema, "mister perfezione">>
Mi lascio scappare una risata, e anche Dorian sembra gradire molto.
<<Comunque non mi avete detto cosa ci fate qua dentro voi due? >> Chiede Maddox con tono incuriosito.
<<Siamo qui perché dobbiamo liberare le sue cose, e per capire perché zia Scarlett abbia chiamato Luna con il nome di sua madre; controllando in soffitta abbiamo trovato una scatola che conteneva una vecchia foto in una cornice che ritraeva la zia e la madre di Luna>> spiega brevemente Dorian a Maddox.
<<E guarda caso abbiamo trovato un anello che non abbiamo ancora capito se appartenesse a mia madre o a vostra zia.>> Rispondo io legandomi i capelli lunghi in una crocchia alta lasciando scoperto il collo.
Sento gli occhi di Maddox addosso come un fuoco, mi giro e il mio sguardo si incrocia con il suo e arrossisco come una scema.
<<Perché stai arrossendo Lunatica?>> Chiede Maddox con un sorriso insolente mentre si avvicina sempre di più a me, non riesco ad evitare di indietreggiare fino ad arrivare spalle al muro, è talmente vicino che riesco a sentire il suo profumo di muschio mescolato a quello della sigaretta.
<<Nulla non ti riguarda.>> Gli rispondo secca. Mi accorgo che Dorian è sparito.
<<Dov'è andato tuo fratello?>> Chiedo fissando negli occhi Maddox. Lui si guarda in torno e sospira.
<<Che ne dici se ci facciamo un giro in cortile? Sono curioso di capirci anche io di più in modo da potervi aiutare.>> Chiede lui.
Scendiamo per le scale Maddox è davanti a me, osservandolo mi accorgo di quanto sia perfetto il suo corpo. Non capisco perché qualcosa dentro di me si stia muovendo.
Non voglio, non posso, io lo odio, non posso provare qualcosa nei confronti di uno stronzo di merda. Penso tra me e me.
Arriviamo in cucina lo vedo prendersi un bicchiere d'acqua. <<Ne vuoi uno anche tu?>> Chiede per cortesia.
<<No non ti preoccupare.>>
Fuori a iniziato a piovere.
<<Vuoi ancora uscire a parlare?>> Gli chiedo scherzando.
<<Hai paura di un po' d'acqua?>> Risponde Maddox con tono di sfida, che io accetto molto volentieri rivolgendogli un semplice sguardo. Usciamo dalla portafinestra della cucina e ci sediamo sotto un albero non molto distante.
<<Sono curioso di conoscere tua madre.>> Afferma Maddox guardandomi. Io distolgo lo sguardo ripensando a mia madre e a quanto mi manchi.
<<La storia sarà molto lunga sicuro di volerla sentire?>> Gli chiedo indecisa. Perché voglio raccontare a uno sconosciuto quella storia? Maddox fa un cenno con il capo e io incomincio a raccontare.
<<Mia madre si chiamava Nova Miller, è sempre stata una persona molto presente nella mia vita come anche in quella di mia sorella. Purtroppo il destino la portata via troppo presto da noi, era un raggio di sole quella donna vedeva il positivo in ogni cosa che accadeva, anche nelle peggiori. Io l'ammiravo davvero tanto, una cosa in particolare che mi ricordo di lei è come danzava, ricordo ogni suo spettacolo e tutte le volte che mi ha insegnato ogni passo e stile diverso.>>
Le lacrime iniziano a scorrermi sul lungo il viso neanche me ne accorgo, Sento la sua mano sulla mia spalla, mi stava abbracciando. Scoppio senza volerlo in un pianto liberatorio rimanendo vicino a lui.
<<Luna, guardami. Se non te la senti di continuare con il racconto nessuno ti obbliga.>> Mi rassicura Maddox coprendomi le spalle con la sua felpa per non farmi prendere freddo. Mi tiene vicino a lui per scaldarmi e stranamente accetto senza fare troppe storie. Per un attimo non mi sembra di avere lui al mio fianco.
<<Quindi conosci tutti gli stili, quindi scommetto anche col palo? Molto bene, ti voglio vedere ballare un giorno>> Ammette lui ridendo.
<<Te lo puoi scordare. Non lo faccio da anni e non ho intenzione di riprendere ora.>> Rispondo seria, guardandolo negli occhi e sperando di non finire in una trappola.
<<Rientriamo, fa freddo.>> Gli dico sorridendo, è la prima volta che riusciamo a parlare senza prenderci a parole.
<<Luna... >> Sento Dorian che mi chiama, mi volto e lo guardo confusa.
<<Si può sapere che diamine sta succedendo tra voi due?>> Chiede Dorian infastidito nel vedere Maddox al mio fianco.
<<Non sta succedendo nulla Dorian tranquillo mi ha solo chiesto di raccontargli di mia madre. Va tutto bene.>> Dico con tono rassicurante.
<<Bene. Luna ti fermi da noi a dormire ? Fuori c'é il diluvio e penso che andrà avanti fino a domani.>> Domanda Maddox con un mezzo sorriso in faccia, io annuisco e mi dirigo in salotto per chiamare mia sorella e avvisarla, della mia assenza stanotte, nonostante la promessa che le ho fatto.
<<Bene, dato che ora è tutto pulito che ne dite di guardare un film tutti insieme?>> Chiede Dorian entusiasto. <<Di che film si tratta?>> Domando curiosa se c'è una cosa che amo sono i film soprattutto quelli macabri.
<<Io passo molto volentieri questo giro.>> Afferma Maddox annoiato; sale le scale e si chiude nella sua stanza a chissà fare cosa di preciso, non so perché o per quale motivo io sia attirata da lui cosi tanto onestamente, per ora non importa siamo rimasti da soli io e Dorian.
<<Non mi hai detto cosa guardiamo.>> Dico ridendo sotto i baffi.
<<Che ne dici di Cannibal Holocaust?>> Propone Dorian.
<<Ci sto. Vado a preparare i popcorn che è meglio.>>
Mi dirigo in cucina, prendo la busta e la posiziono nel micronde. Un'attesa infinita. Finalmente sento il suono che annuncia che sono pronti. Arrivata in sala mi siedo anche io sul divano a guardare il film.
È passata un'ora e mezza, riponiamo la ciotola dei popcorn in cucina e ci dirigiamo di sopra, dove Dorian mi mostra la mia stanza per stanotte: la tipica camera degli ospiti, pareti bianco gesso, piastrelle in marmo e una semplice scrivania.
Fuori ancora sta piovendo a dirotto e non accenna a smettere.
Dorian si avvicina a me dandomi la buonanotte posando un bacio sulla guancia lasciandomi al quanto perplessa.
<<Notte, grazie ancora.>> Dico sorridendo con una faccia serena.
Decido di prepararmi per la notte, indosso il pigiama che mi ha lasciato sul letto, una semplice maglia larga nera con una tuta del medesimo colore.
Mi sistemo sotto le coperte e finalmente mi addormento dopo questa giornata pesante.
Sobbalzo nel letto svegliandomi a causa per dei forti rumori.
Provengono dalla stanza di Maddox, la quale si trova di fianco alla mia.
Decido di uscire per andare a controllare. Dire che ero arrabbiata è solo un complimento a me stessa, ero furibonda.
Busso con insistenza alla porta di Maddox, appena la apre, lo ritrovo a torso nudo e tutto sudato con solo i pantaloni della palestra addosso.
<<Scusami, se hai intenzione di scopare almeno fai rimanere te e la tua gatta morta in silenzio. Te ne sarei grata.>> Lo guardo con fare serio cercando di non perdere la poca pazienza che mi rimane.
Mi sporgo in avanti incuriosita, capisco che nella sua stanza non c'era nessuno.
<<Cosa guardi? Lunatica che non sei altro...>> Mi guarda con fare divertito, e mi chiede:
<<Cos'è, vuoi entrare in camera mia per caso?>>
<<No grazie, non ci tengo particolarmente.>> Rispondo con aria schifata.
Mi volto per tornare nel letto a dormire, fino a quando non mi sento afferrare per un braccio.
<<Si può sapere che diavolo vuoi da me ora?>> Chiedo infastidita alzando il tono della voce. Tento di liberarmi, ma lui nulla, non molla la presa, finisco dentro camera sua con la schiena contro il muro.
Maddox continua a guardarmi come se mi volesse divorare in quel esatto momento.
<<Non voglio nulla da te Lunatica.>> Risponde lui, ad un soffio dalla mia bocca. La tentazione di sentire il sapore delle sue labbra sulle mie è più forte di quel che potevo immaginare, ma devo resistere alla tentazione.
<<E allora lasciami andare.>> Affermo sostenendo il suo sguardo.
Rimanendo ammagliata da i suoi occhi diversi uno dall'altro. Li ho sempre visti da lontano, ma mai così da vicino; sono veramente belli, ora capisco perché le ragazze sono così attratte da lui.
<<Anzi una cosa la voglio sapere...>> Mi dice mentre si siede sul letto, io mi stacco dal muro e lo seguo con passo incerto.
<<Tra te e Dorian, c'è stato qualcosa l' altra notte?>> Chiede lui schietto.
<<Ma sei completamente scemo. No, non è successo nulla.>> Rispondo con fare scocciato. Lui si limita a fissarmi serio cercando di capire se mentissi.
<<Anche se fosse, cosa ti importa? Posso andare a letto con chiunque, e non sarebbero comunque affari tuoi.>>
Maddox mi guarda con aria curiosa. <<Avvicinati Luna, non ti mangio.>> Afferma facendomi posizionare tra le sue gambe.
Lo guardo dall'alto in basso, sento le sue mani percorrermi tutto il corpo fino ad arrivare al mio sedere, la sua testa si alza e sento chiedermi: <<Dimmi la verità, sei ancora vergine, lo percepisco per il modo in cui il tuo corpo reagisce al mio tocco.>> Arrossisco. Distolgo lo sguardo dal suo sperando che non se ne accorga, un secondo dopo mi afferra il viso tra le sue mani, e inizia a baciarmi. Sono delicati, come se non volesse farmi del male, come se avesse paura di rompermi.
Decido di assecondarlo, le nostre lingue danzano nelle nostre bocche; le sue mani scivolano ovunque sul mio corpo minuto.
Ci stacchiamo per riprendere fiato, lo guardo e noto un rossore in lui che non avevo mai visto, Perché faccio sempre questo effetto ai ragazzi?Penso tra me e me. Mi fa posizionare a cavalcioni su di lui, e mi rendo conto che quello che sto sentendo non è la sua gamba che preme sulla mia intimità.
<<Tranquilla, qualsiasi cosa te fermami se non vuoi, e io mi fermerò.>> Mi dice lui per rassicurarmi. Maddox inizia a baciarmi di nuovo stavolta con più foga, e io decido di stare al gioco, i nostri corpi iniziano a strusciarsi l'uno contro l'altro senza una fine. Maddox mi butta sul letto, mi sovrasta con il suo corpo, sono senza fiato, quindi cerco di riprendere aria il più possibile, prima che lui toni di nuovo all'attacco. Questa volta mi bacia il collo fino ai seni, afferra la maglietta e me la sfila facendomi rimanere seminuda sotto di lui. Riprende a baciarmi i seni. A un certo punto sento una mano nella mia zona inguinale, <<Luna, se non vuoi o è troppo mi fermo.>>
Gli faccio cenno di no con la testa, non so nemmeno io perché l'abbia fatto, forse gli ormoni a mille, mi sfila anche i pantaloni facendomi rimanere solo con le mutande, sento le sue dita stuzzicare il mio clitoride, mi scappa un gemito e Maddox sembra piacere molto, dato che continua a stuzzicarmi imperterrito.
Mi aggrappo alle sue spalle per non perdere il controllo. Sento due dita all'interno del mio corpo, mi perdo nella sua bocca continuando a gemere trattenendo la voce per non farci sentire da Dorian.
<<Maddox... sono al limite...>> Dico con quel poco di vece che mi è rimasta.
Lui si limita a sorridere e aumenta la velocità fino a farmi venire, soffocando il mio ultimo gemito incollando la sua bocca con la mia.
<<Stai bene?>> Mi chiede lui preoccupato.
<<Sì, tranquillo. Tu invece?>> Chiedo io a mia volta. Lui risponde con un cenno del capo, mi ripassa la maglietta, per farmi rivestire.
<<Direi che è ora di andare a dormire.>>
Io annuisco, e lo vedo che si mette sul divano che c'è nella sua stanza.
<<Non dormi nel letto?>> Chiedo confusa.
<<No, non dormo mai con una ragazza.>> Dice Maddox con tono serio. Annuisco e mi sistemo sotto le coperte.
<<Maddox sei sveglio?>> Chiedo a bassa voce.
<<Dimmi Lunatica.>> Risponde lui.
<<Dici che Dorian ci ha sentiti?>>
<<Dorme sempre con le cuffie, non ti preoccupare.>> Risponde scocciato.
<<Grazie per tutto, e non sei sempre uno stronzo.>> gli dico come ultima cosa prima di addormentarmi definitivamente.
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