Cenere e Spirito
Conclusa · 2 capitoli
Novembre 1631. Dopo undici lunghi anni di torture e prigionia nelle viscere della Torre Nera, il comandante luterano Petr Kopecký viene liberato dall'avanzata delle truppe svedesi. Praga viene liberata ma Kopecký non è più lo stesso uomo che era prima: le catene lo hanno trasformato in una figura cupa ed intransigente. Mentre assume il controllo delle milizie per difendere la città dal ritorno degli imperiali, Petr ritrova Eliška, la donna che ha amato in gioventù, ora legata a un nobile cattolico, per un ultimo confronto che rivelerà quanto la prigionia lo abbia cambiato del tutto. Un racconto storico basato su quanto l'animo umano possa essere così fragile, mutando in un qualcuno che non si voleva essere, solo per la sciocca voglia di dover seguire un ideale.
Capitoli
Inizia a leggere
Questo è il resoconto dei diari e lettere di parenti, compagni d'arme e testimoni oculari di ciò che attuò Petr Kopecký tra il 1631, data della sua liberazione dalla Torre Nera, al 1632. Pagine dal diario personale del mese di novembre “Guardatemi... non distogliete lo sguardo e domandatemi: Che ha fatto di tanto sbagliato un uomo che ha lottato per il proprio popolo, e, soprattutto, per la propria fede, i…
Opere simili
Il treno per Lione
Francia occupata, inverno 1944. Su un treno diretto a Lione, una giovane donna della Resistenza e uno sconosciuto condividono poche ore sospese tra paura, silenzi e desiderio. In tempo di guerra, anche un incontro può diventare un atto di speranza.
La maestra e il partigiano
La guerra è finita, ma nella scuola di Gianna sembra appena cominciata.
Il miglior amico dell'uomo
Un nobile e il suo cane durante la rivoluzione. Breve storia di un'amicizia speciale.
San Procolo
Una triste storia che mi torna in mente in un momento oarticolare
San Procolo
Una triste storia che mi torna in mente in un momento oarticolare
LETTERA ALLA MAREA
LETTERA ALLA MAREA Camilla teneva il foglio in mano mentre scriveva con la sua penna preferita. Scriveva in piedi accanto al letto, le lenzuola bianche disfatte. Schiena dritta, le gambe nude; le piaceva sentire il freddo percorrerle la pelle. Vent’anni, ca