Storia · capitolo 41

Capitolo 41 - Riflessioni finali - III. Il primo anello della catena del soccorso: la telefonata

Dietro le sirene - Un libro sulla vita. Sulla fragilità. Sulla forza che non ti aspetti. di Filippo Fogarin

Quando si parla di Croce Rossa e di primo soccorso, si pensa immediatamente a gesti concreti: un massaggio cardiaco, una ferita tamponata, un incidente stradale. Ma c’è un’azione preliminare che può decidere tutto: la telefonata al numero di emergenza.

Alcuni episodi descritti in questo libro hanno evidenziato quanto questa azione venga spesso sottovalutata.

Nei corsi di primo soccorso – sia in ambito lavorativo che nella Protezione Civile – bisognerebbe insistere maggiormente su cosa dire e come dirlo durante la chiamata.

Una descrizione chiara, semplice e precisa del contesto è fondamentale: può determinare il codice di uscita e incidere in modo decisivo sull’esito dell’intervento.

Nel capitolo dedicato alla ragazza “rivista” e in quello del ragazzo ubriaco, la centrale ci inviò con un codice verde, quando in realtà sarebbe stato necessario un codice rosso.

Nei tre casi raccontati nel penultimo capitolo riguardanti il massaggio cardiaco, la chiamata tempestiva si è rivelata decisiva.

Una segnalazione corretta può davvero fare la differenza.

Per salvare vite, oltre all’intervento degli operatori, serve anche una telefonata lucida, capace di superare l’agitazione del momento.

Perché nei primi secondi, mentre componi il numero e parli con la centrale, prima ancora dell’ambulanza, il primo anello della catena del soccorso sei tu.

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