Storia · capitolo 3

Capitolo 3 - Struttura del libro

Dietro le sirene - Un libro sulla vita. Sulla fragilità. Sulla forza che non ti aspetti. di Filippo Fogarin

Il libro si apre con tre brevi capitoli introduttivi, pensati per aiutare il lettore a comprendere meglio il contesto e le dinamiche del servizio d’emergenza SUEM.

Gli interventi successivi non seguono un ordine cronologico o tematico, proprio come accade nei turni: imprevedibili, travolgenti, mai uguali. Non sono suddivisi per codici o classificazioni, ma si susseguono come lanciati da dadi immaginari, creando intrecci sempre diversi.

Anche la lunghezza dei capitoli rispecchia questa casualità: alcuni rapidi, altri più estesi, come gli interventi che potevano chiudersi in poche decine di minuti o protrarsi per ore.

Si entrava e si usciva dalle case – e dalle vite delle persone – in un movimento continuo: lo stesso movimento della vita, che è anche il movimento di questo libro.

Per offrire comunque un orientamento, sono state individuate sette macro-categorie:  

I - La morte in faccia: Dovunque: in strada, nei letti, nelle case di riposo. Improvvisa, crudele.

II - Vite sospese: Anime sole, ai margini, perdute in situazioni estreme.

III - Situazioni inimmaginabili: Scene nascoste e disarmanti, che sfuggono alla logica comune.

IV - Ferite invisibili:  Fragilità mentali, sofferenze interiori non percepite all’esterno.

V - Quando il dolore non spezza: Verità improvvise che feriscono, ma lasciano spiragli inattesi.

VI - Sorrisi imprevisti:  Attimi di leggerezza, quando si può ancora sorridere.

VII - Nuovi orizzonti, nuove speranze:  Interventi che davano fiducia e confortavano il cuore.

Il libro può essere letto seguendo l’indice, oppure scegliendo i capitoli per categoria. In questo caso, però, si perderebbe la casualità narrativa, che richiama da vicino la realtà dei turni.

È consigliato leggere i capitoli “Una domanda nel cuore del libro” e “Una risposta nel cuore del libro” dopo circa quindici capitoli, come pausa di riflessione.

Il lettore potrà anche assegnare agli episodi categorie diverse o individuarne di nuove, personali.

In fondo, per me, tutti gli interventi appartengono a un’unica grande categoria: quella del rinnovamento, del cambiamento dello spirito e della mente. Perché tutti, in qualche modo, mi hanno trasformato.

Come la quiete dopo la tempesta, o il silenzio dopo le sirene, il libro si chiude con alcune riflessioni finali



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