L'altitudine della speranza
L'altitudine della speranza Un ricovero ospedaliero inatteso diventa, per il protagonista, un viaggio dentro l'umanità di un grande ospedale romano. Tra il cinismo di un direttore fuori posto e la tenerezza dei bambini di Neurochirurgia infantile, nasce un'amicizia silenziosa con David, un compagno di corsia con cui si sceglie di parlare solo di cose belle
L'altitudine della speranza Un ricovero ospedaliero inatteso diventa, per il protagonista, un viaggio dentro l'umanità di un grande ospedale romano. Tra il cinismo di un direttore fuori posto e la tenerezza dei bambini di Neurochirurgia infantile, nasce un'amicizia silenziosa con David, un compagno di corsia con cui si sceglie di parlare solo di cose belle — mai della malattia. Quando David scompare senza lasciare traccia, resta la scoperta più semplice e più vera: il dolore non va via, ma può trovare, finalmente, la sua giusta misura.
Capitoli disponibili
L'altitudine della speranza
«Una mela al giorno toglie il medico di torno. Basta avere una buona mira.» — attribuita a Winston Churchill Negli ultimi tempi il mio sonno è stato talmente agitato da mandare in tilt persino il memory foam del materasso appena comprato. La colpa è di quei tizzoni ardenti che sembrano voler uscire dal mio sedere: le emorroidi hanno occupato il territorio, chiudendo ogni possibile via di fuga. Durante l’ultima visita, mentre sono sdraiato sul lettino in una posizione tutt’altro che dignitosa, il medico è categorico: «Non ci sono alternative. L’unica soluzione è l’intervento». Da quel momento consulto internet, amici e perfetti sconosciuti. Alla fine scelgo un grande ospedale romano, uno di quei luoghi dove sacro e profano convivono con sorprendente naturalezza. La mattina del ricovero mi avvio verso la stazione con lo stesso entusiasmo di un condannato diretto
Opere simili
L’eredità Pescitiello
Un manuale di sopravvivenza indispensabile per chiunque creda di aver archiviato le tradizioni di famiglia solo per aver caricato, una volta nella vita, la lavastoviglie. Tra carabinieri con la passione per il pettegolezzo, suocere in trincea e parmigiane di m
Critica della ragion domestica
È un’irriverente e rocambolesca cronaca di una giornata di ordinaria follia domestica, in cui l’arrivo improvviso degli ospiti trasforma la padrona di casa in un inflessibile generale. Tra pulizie maniacali, regole assurde, rituali familiari e un inevitabile d
Quella prima volta.
«Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.» — Giuseppe Ungaretti Fu in quel pomeriggio di fine agosto che la incontrai per la prima volta. Avevo da poco compiuto dodici anni e la luce, fino a quel momento scintillante, iniziava a cedere il passo a u
Compiti
Un breve e intenso frammento di vita estiva in cui la natura, sospesa tra il calore dell'estate e i primi fremiti dell'autunno, fa da specchio al tumulto interiore dell'adolescenza. Un inno alla libertà e alla forza dei sogni contro la rigida monotonia dei dov
Una vita invisibile
In una caotica mattinata di maggio, tra i banchi di un mercato rionale che si svuota lentamente, una donna attende la chiusura per acquistare pochi generi alimentari con i risparmi di una modesta pensione. A casa, il marito la attende in silenzio. Privi ormai
Portami via con te
Una storia da vivere tutto d'un fiato. Vicky e Fede, Victoria e Federico. Vento in faccia, tornante dopo tornante, curva dopo curva. Un'alba particolarmente afosa, aria di pioggia. Lamiere, nulla più. Un ultimo desiderio: "Portami via con te".
Altre opere di Fabio
L’eredità Pescitiello
Un manuale di sopravvivenza indispensabile per chiunque creda di aver archiviato le tradizioni di famiglia solo per aver caricato, una volta nella vita, la lavastoviglie. Tra carabinieri con la passione per il pettegolezzo, suocere in trincea e parmigiane di m
Il Sig: Carbonchio
A tutti i Carbonchio di questo mondo. A chi ha perso il cane, la bussola o la pazienza, ma mai la voglia di rispondere a tono. A chi si ostina a usare la logica in un pianeta che ha smesso di averne. Ai "perdenti" che non hanno vinto nulla, se non il diritto d
Critica della ragion domestica
È un’irriverente e rocambolesca cronaca di una giornata di ordinaria follia domestica, in cui l’arrivo improvviso degli ospiti trasforma la padrona di casa in un inflessibile generale. Tra pulizie maniacali, regole assurde, rituali familiari e un inevitabile d
Quella prima volta.
«Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie.» — Giuseppe Ungaretti Fu in quel pomeriggio di fine agosto che la incontrai per la prima volta. Avevo da poco compiuto dodici anni e la luce, fino a quel momento scintillante, iniziava a cedere il passo a u
Continua a leggere su Camelia
Puoi scoprire altre opere per genere, seguire il profilo autore e salvare le storie che vuoi ritrovare. Esplora i generi letterari oppure torna alla pagina Scopri.