Storia · Poesia

Ponti Tesi

di Claudio Messere

Attraverso immagini delicate ed evocative, la poesia racconta il superamento delle distanze fisiche e generazionali, mostrando come l'affetto reciproco e la condivisione dei ricordi possano annullare ogni lontananza. Il componimento

Attraverso immagini delicate ed evocative, la poesia racconta il superamento delle distanze fisiche e generazionali, mostrando come l'affetto reciproco e la condivisione dei ricordi possano annullare ogni lontananza. Il componimento

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  1. Ponti Tesi

Ponti Tesi

Settant’anni pesano nei miei passi, mentre i tuoi corrono veloci tra voli e sguardi urgenti. Siamo due rive dello stesso fiume, ma la notte ci vede accesi dalla stessa luce. Non servono serrature a proteggerci, né l’ombra di un tetto per sentirci vicini. Anche se la vita ci costringe in stanze distanti, i nostri pensieri restano ponti tesi nel vuoto. Un filo sottile attraversa la sera: basta lo squillo del telefono e la tua voce si fa carne. Quel "Come stai?" cancella la distanza, mentre il tempo si dissolve tra i ricordi. Tu, figlia unica, custode del futuro, io, un padre che impara ogni giorno a restarti accanto. Due generazioni distanti che sanno ascoltarsi, senza cercarsi a fatica, ma trovandosi e basta. Perché casa non è un luogo fisico, ma l'eco di una radice che non si spezza. Un unico respiro che si muove nel vento: lontani nello spazio, ma fitti e presenti den

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