Storia · Noir

Sapore di veleno

di la penna stilografica

Un incontro, una notte, una dipendenza. Alcuni veleni uccidono lentamente. Altri hanno il sapore di un bacio.

Un incontro, una notte, una dipendenza. Alcuni veleni uccidono lentamente. Altri hanno il sapore di un bacio.

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  1. Sapore di veleno

Sapore di veleno

La birra era tiepida, e sapeva di metallo come il sangue quando ti spacchi un labbro in una rissa. La bevvi lo stesso. Le cose peggiori sono quasi sempre quelle più attraenti. Lei era appoggiata al jukebox spento in fondo al locale, con la faccia di una che aveva già sepolti vivi troppi uomini. Non era bella nel modo in cui lo raccontano i poeti. Aveva, piuttosto, una bellezza ruvida, di quelle che insieme ti attraggono e ti mettono in guardia. Mi guardò come si guarda un bicchiere sporco. Con disgusto, ma sapendo che lo userai comunque. «Decidi. O mi offri da bere o mi guardi come un bavoso.» Le offrii da bere. Parlammo poco.  Aveva una voce consumata dal fumo e uomini mediocri Le mani mi tremavano appena. Avevo bevuto superando il punto in cui l’alcol ti porta a dimenticare ed ero arrivato a quello in cui ti sbatte tutto in faccia. Uscimmo da quel bar che puzzava di sudore.

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