Storia · capitolo 1 · finale

Occhi di ragazza

Occhi di ragazza di Ernesto Ego

Fa' troppo caldo in questo inizio di giugno, e la ragazza esce all' aperto per cercare il  fresco.
Con i suoi curiosi occhi di ragazza, inizia a guardare i palazzi di fronte, e un sussulto al cuore gli viene quando vede i due bambini piccoli giocare soli nel terrazzino.
Due bambini piccoli, lasciati lì, a giocare soli, e con i suoi occhi diragazza li guarda e si chiede come si può essere così incoscienti da lasciarli lì soli, chissà mai che potrebbe succedere, le verrebbe da correre e salire di là, a salvarli!
E i genitori che direbbero?
La solita impicciona?
Adriano sta uscendo felice dal portone, ha appena lasciato Elisa, la sua amante, esce il telefono dalla tasca, e chiama la moglie per avvisarla del suo imminente rientro; un sorriso gli compare sul viso, ha appena lasciato la sua amante, ed ora chiama la moglie, che è ignara di tutto chiaramente, e si sente un grande!
Gli occhi di ragazza distogono lo sguardo dai piccoli, incuriosita mentre sente aprire il portone del palazzo, e vede anche lei un uomo uscire, Adriano!
L'uomo fa' una chiamata, poi si ferma, probabilmente hanno risposto, e lei riporta lo sguardo verso l'alto, proprio mentre uno dei due piccoli, con grande sforzo è riuscito a raggiungere un vaso che sta sulla ringhiera; lo spinge ridendo!
Il vaso rimane per un attimo in equilibrio, e poi, accompagnato dalle risa dei bimbi, precipita verso terra; con suoi occhi di ragazza vede tutta la scena!
Elisa che ha appena lasciato andare il suo uomo, Adriano, si sistema un attimo, ha lasciato i suoi bambini a giocare in terrazza, potevano disturbare il suo momento romantico, romantico?
Elisa sta  per uscire a riprenderli, poveri piccoli ignari di tutto!
Sente un urlo, ed Elisa corre alla porta, preoccupata!
Sull'altro balcone degli occhi di ragazza vedono il piccolo che fa' cadere il vaso, e vedono l'uomo sotto, e lei caccia un urlo, ma l'uomo non se ne cura, e non si accorge di nulla se non quando il vaso gli cade sulla testa, fracassandola e lasciandolo esanime a terra, mentre la moglie che è in contatto telefonico con lui, sente un rumore mai sentito, perché chi ha mai sentito il rumore di una testa fracassata?
E continua a chiamarlo, senza ricevere risposta!
Gli occhi di ragazza sconvolta, chiama i soccorsi, e scende velocemente le scale per vedere come sta l'uomo!
Elisa, la amante, sente urlare ed esce di corsa in terrazza e abbraccia i bambini apprensiva, non hanno nulla per fortuna, e guarda giù...
Adriano è disteso a terra, sangue esce dalla sua testa, inebetita, avrebbe voglia di urlare, di piangere, ed è presa da mille pensieri, rimanendo immobile sotto shock!
Gli occhi  di ragazza hanno già raggiunto l'uomo, mentre già qualcuno arriva, vedendo l'uomo riverso a terra e stanno cercando di prestare i primi soccorsi, mentre da lontano si sente l'urlo della sirena!
Dal cellulare, con la comunicazione ancora aperta, si sentono urla e pianto disperato della moglie, che sente dire che l'uomo è morto.
Una persona la sente urlare e prende il cellulare in mano, "pronto?"
C'è la voce di una donna all' altro capo, che chiede cosa sia successo al marito, e lui "signora, suo marito ha avuto un incidente, venga presto", e le dà le indicazioni, la moglie disperata scende in garage e prende l'auto, mille pensieri nella sua testa, e uno che si insinua come un tarlo; cosa ci faceva lui lì?
Gli occhi di ragazza mai avevano visto un uomo morente, o morto, e in quei momenti concitati si fa' un sacco di domande, sulle casualità della vita, e sul perché quell'uomo si trovasse proprio lì sotto in quel momento, se quella era proprio la sua ora, o tutto è stato il frutto del caso?E io mi chiedo: il vaso è stato per l'uomo una punizione divina, o solamente l'uomo è stato un incidente di percorso nella traiettoria che il vaso fa' verso terra?

Altre opere da leggere