Storia · capitolo 2

Il viaggio

Vacanza di Ernesto Ego

In due tutto è più semplice, bastano una macchina, una tenda, i bagagli, pochi soldi, come pochi erano sempre a quei tempi, una data per partire e via!Prenotare il campeggio, macché, tanto posto per la tenda si trova sempre.La partenza e fissata per un venerdì di agosto, per viaggiare di notte tranquilli, e per accompagnare un amico in stazione dei treni, che partiva per il militare, destinazione Liguria.Poi via per le strade provinciali o statali, autostrada mai, quella costa.Non avevo mai guidato tanto così di notte, e vi devo dire che qualche volta, un po' la palpebra mi calava, allora mi fermavo, scendevo un attimo dall' auto, una boccata d'aria fresca e si riparte!Su un tratto di strada fatta a saliscendi, ci penso' un auto da rally a svegliarmi, tra rumore in lontananza e le sue luci, che quasi mi sembrava una navicella spaziale, che sfrecciò accanto a me in direzione opposta!La cosa meravigliosa fu l'alba, quando scavallammo le montagne e difronte a noi vedemmo il sole che sembra svegliarsi, e stiracchiandosi, alzarsi dal mare.

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