Storia · capitolo 1

Capitolo 1

La pioggia non lava il passato di Mariko

La pioggia non lava il passato.
Il sapore che Michael "Mike" Russo aveva in bocca somigliava a cenere e rame. Apri gli occhi, ma la stanza si rifiut� di prendere forma: solo un soffitto ingiallito dal fumo e una lampadina da quaranta watt che oscillava appesa a un filo scoperto, ronzando come un insetto rabbioso. Fuori dalla finestra, un neon difettoso sputava una luce bluastra attraverso le tende sfilacciate. Un battito lento. Poi il buio. Poi di nuovo blu.
Mike si mise a sedere sul materasso sfondato. Le tempie gli pulsavano al ritmo faticoso di un martello idraulico. Cerc� di tirare insieme i pezzi della sera prima, ma nella sua testa c'era solo un vuoto opaco: la cena di gala per la vendita della nuova ala dell'azienda, i calici di cristallo che brillavano sotto i lampadari, le risate spavalde del cognato Julian, la mano calda di Veronica nella sua. Poi il nulla. Una voragine nera che inghiottiva ogni cosa subito dopo il terzo bicchiere di scotch.
Cerc� le sigarette sul comodino rovinato. Le dita tremavano cos� tanto che gli ci vollero tre fiammiferi prima di veder scoccare la fiammella. Aspir� a fondo, sperando che la nicotina riordinasse le sue idee, ma l'aria nei polmoni port� con s� un altro odore. Qualcosa di dolce e stantio, che non aveva nulla a che fare con la muffa della carta da parati.
Spost� lo sguardo dal comodino al pavimento.
La ragazza giaceva di schiena tra il letto e la porta del bagno. Indossava un vestito da sera verde smeraldo, strappato all'altezza del corsetto. Gli occhi erano spalancati, fissi su un punto imprecisato del soffitto, vetrosi come due biglie di scarso valore. Le labbra, coperte da un rossetto scuro, avevano gi� preso una sfumatura violacea.
Mike blocc� il respiro con la sigaretta ancora stretta tra i denti. Il cuore gli esplose nel petto, un colpo sordo dietro l'altro. Non conosceva quel viso. Non l'aveva mai vista in vita sua. Eppure le sue mani erano coperte da un velo di sudore freddo e le sue nocche apparivano sbucciate, rosse di sangue secco.
�Sono innocente�, sussurr� verso il muro scrostato.
La sua stessa voce gli risuon� estranea, come il gracidio di una statua di gesso dimenticata nell'ombra. Rest� immobile, con la schiena premuta contro la parete fredda, mentre le lancette dell'orologio da tavolo ticchettavano come colpi di martello sulla sua carne. La citt� fuori continuava a scorrere, un gigante cieco permeato di pioggia e luci al neon, del tutto indifferente al trappolone in cui era appena caduto.
Dall'altro lato della citt�, al secondo piano di un palazzo che aveva visto tempi migliori, il fumo di un sigaro disegnava spirali lente nell'aria stantia.
Jack Malone muoveva i passi misurati di un carcerato nel suo ufficio. La luce filtrava appena dalle tende pesanti, tagliando la stanza in strisce di ombra e polvere. Alle pareti, le scaffalature crollavano quasi sotto il peso di dossier ingialliti, volumi di giurisprudenza mai aperti e foto di scena del crimine scolorite dal sole. Al centro, la solita scrivania massiccia in noce, graffiata da decenni di bicchieri appoggiati senza sottobicchiere, sosteneva una vecchia macchina da scrivere e una lampada verde da banchiere.
Il telefono di bachelite nera squill�, rompendo la quiete sorda del pomeriggio.
Malone lasci� scivolare l'asse di legno della poltrona, afferr� la cornetta e se la port� all'orecchio senza dire una parola. Aspir� un'ultima boccata dal sigaro.
�Jack? Jack, ti prego, dimmi che sei in ufficio.�
La voce arriv� metallica, rotta da un tremito mal celato. Malone la riconobbe al primo sillabare. Veronica De Luca. Un nome che nei suoi ricordi puzzava di profumo costoso e vecchi errori. Anni prima, quando vestiva ancora la divisa e portava il distintivo, Malone aveva scavato nell'incidente aereo in cui erano morti i genitori di Veronica. Aveva trovato troppe incongruenze, troppi fili che portavano dritti al patrimonio dei De Luca, ma la centrale aveva insabbiato tutto prima che potesse stringere le manette attorno al collo di qualcuno.
�Sono qui, Veronica�, disse Malone con tono piatto, abbassando la testa. �E la tariffa non � cambiata.�
�Non mi importano i soldi. � Mike. Michael Russo, il mio fidanzato. Non torna a casa da ieri sera. Abbiamo festeggiato la chiusura del contratto fino a tardi con mio fratello, poi � sparito. Il suo telefono � spento e, Jack, sento che gli � successo qualcosa. Lo sai come funziona in questa famiglia quando qualcuno prova a fare le cose troppo pulite.�
Malone fiss� la targa di ottone sbiadita oltre il vetro della porta d'ingresso. Michael Russo lo conosceva di fama: il ragazzo d'oro dell'imprenditoria locale, quello che voleva costruire un impero senza sporcarsi le mani col fango del clan De Luca. Un illuso.
�Veronica, non sono pi� la polizia. Non ritrovo i mariti smarriti.�
�Non � smarrito! � in pericolo. E se indaghi tu, so che cercherai la verit�, non quello che comoda a mio zio. Ti prego.�
Malone chiuse gli occhi. Il ricordo di quella ragazza sconosciuta morta nel dossier di dieci anni prima gli torn� a galla come un aringa marcia. Non poteva salvare il passato, ma forse poteva evitare che Veronica seppellisse un altro uomo.
�Mandami l'indirizzo del ristorante dove ha cenato l'ultima volta. E resta a casa. Non parlare con tuo fratello.�
Riattacc� prima che lei potesse aggiungere altro.
La porta dell'ufficio si apr� con un cigolio familiare. Emily Sanchez entr� portando con s� due bicchieri di carta da cui saliva il vapore di un caff� mediocre e una cartella di plastica rigida. Ex agente di pattuglia, Emily aveva lasciato la polizia dopo aver capito che le divise pulite erano un'eccezione, non la regola. Malone l'aveva presa con s� sei mesi prima, dopo che l'aveva vista tenere testa a tre informatori nei quartieri bassi senza manco scomporsi la giacca.
�Abbiamo un lavoro, Capo?� chiese Emily, appoggiando uno dei bicchieri sulla scrivania e buttando un occhio al quadro nero coperto di spilli e cordini rossi.
�Il ragazzo di Veronica De Luca � sparito�, rispose Malone tirando fuori dal cassetto una Smith & Wesson .38 e controllando il tamburo. �Ha dormito fuori e non risponde. La famiglia De Luca � coinvolta fino al collo.�
Emily alz� un sopracciglio, incrociando le braccia. �La famiglia De Luca? Quelli che controllano met� dei moli e il trecento per cento delle scommesse clandestine? Ci stiamo infilando in un tritacarne, Jack.�
�� l'unico tipo di carne che ci possiamo permettere�, rispose Malone infilando la pistola nella fondina sotto l'ascella e afferrando il impermeabile rovinato dal retro della sedia. �Fai un giro di telefonate con i tuoi contatti in centrale. Se c'� un fermo o una segnalazione su Michael Russo negli ultimi trenta minuti, voglio esserne il primo a saperlo. Io vado a fare un giro tra i motel di terza categoria vicino alla circonvallazione. Se fossi incastrato e non avessi memoria, andrei dove nessuno chiede i documenti.�
�Stai attento, Jack. Se la famiglia De Luca sente l'odore di un investigatore privato attorno ai loro affari, non usano gli avvocati.�
�Lo so�, borbott� Malone infilandosi il cappello di feltro. �� per questo che mi porto la pioggia dietro.�
La pioggia battere sorda contro il parabrezza della Plymouth di Malone, trasformando le luci dei neon della circonvallazione in lunghe strisce rosse e blu che colavano sull'asfalto. Era il genere di quartiere in cui persino i gatti randagi camminavano con la testa bassa. Il motel Starlight si ergeva come un dente marcio tra un deposito merci abbandonato e un autolavaggio h24.
Malone parcheggi� nell'angolo pi� buio del piazzale. Spegno il motore, lasciando che il ticchettio del metallo freddo accompagnasse il suono dell'acqua sui vetri. Dalla tasca interna dell'impermeabile estrasse il cerca-persone: un messaggio rapido di Emily gli aveva confermato il numero di targa della Cadillac di Mike Russo, avvistata mezz'ora prima proprio davanti alla stanza numero 14.
Scese dall'auto con il colletto alzato e il cappello calato sugli occhi. Il gestore del motel, un uomo rugoso con un occhio di vetro e una maglietta unta, non alz� nemmeno lo sguardo dal televisore a tubi catodici quando Malone fece scivolare un milione di lire sul bancone di formica scrostata.
�La 14�, disse il detective con voce ruvida. �Nessun rumore, nessuna polizia. Chiaro?�
Il vecchio incass� le banconote senza battere ciglio e spinse una chiave d'ottone lungo il piano. �Stanza in fondo a destra. Ha saldato per due giorni. Non voglio guai, Malone.�
�Nessuno vuole guai, � per questo che finiscono sempre per trovarci.�
Malone percorse il corridoio aperto, battuto dal vento di maestrale. Si ferm� davanti alla porta della 14. La serratura era intatta, ma dall'interno non arrivava alcun rumore, solo il ronzio costante di un frigorifero male illuminato. Impugn� la .38 nella fondina, fece un respiro profondo e spazz� via ogni esitazione con un calcio secco vicino alla maniglia.
La porta si spalanc� con un sordo schianto di legno compensato.
�Fermo dove sei! Mani dove posso vederle!� rugg� Malone puntando la canna della pistola verso l'oscurit� della Stanza.
Un uomo si contrasse contro l'angolo del letto sfatto, schermandosi gli occhi con un braccio tremante. Aveva la camicia bianca spiegazzata, macchiata di sporco e sangue secco sulle nocche. I capelli scuri gli ricadevano sulla fronte impregnati di sudore freddo. Era Michael Russo, ma non somigliava affatto al brillante imprenditore ritratto sui giornali finanziari della domenica.
�Non, non sono stato io�, balbett� Mike, la voce un raschio privo di fiato. �Non so chi sia. Non ricordo nulla, te lo giuro! Non ricordo niente!�
Malone non abbass� l'arma. Fece tre passi lenti all'interno della stanza, facendo scricchiolare la moquette bagnata sotto le suole. Con la visione periferica perlustr� gli angoli morti: il bagno vuoto, le tende tirate, il tavolino con la bottiglia di scotch rovesciata.
Poi lo sguardo cadde ai piedi del letto.
La ragazza giaceva su un fianco, in una posizione innaturale. Il vestito smeraldo contrastava brutalmente con il colorito biancastro della sua pelle. Malone si chin� con cautela, tenendo sempre un occhio su Mike, e le appoggi� due dita sul collo. La carne era gi� fredda. Rigida.
�� morta da almeno tre o quattro ore�, mormor� Malone. Dito e pollice scivolarono sotto il mento della giovane per ruotarle leggermente il capo. Sul collo pallido spiccano due ecchimosi scure, della forma inconfondibile di una stretta di dita vigorose. Strangolamento.
�Chi �, Mike?�
�Non lo so!� grid� Russo, portandosi le mani alla testa e affondando i polpastrelli nei capelli. �Mi sono svegliato qui un'ora fa. Avevo la testa che mi esplodeva. Ricordo solo la cena, il brindisi con Julian, il cognato di Veronica. Abbiamo festeggiato il contratto per il nuovo molo. Poi mi sono sentito male, la vista � diventata sfocata e, e mi sono svegliato con lei sul pavimento!�
Malone ripose la pistola nella fondina con un gesto calmo, quasi burocratico. Si avvicin� al comodino, prese un pacchetto di sigarette mezzo schiacciato e ne accese una, buttando fuori una lunga scia di fumo denso che and� a mescolarsi al vapore della stanza.
�Il tuo futuro cognato ti ha messo qualcosa nel bicchiere, ragazzo�, disse il detective incrociando le braccia. �Ti hanno caricato in macchina, ti hanno portarlo qui insieme a un cadavere fresco e ora stanno solo aspettando che la polizia faccia una perquisizione casuale o riceva una soffiata anonima per chiuderti in una cella e buttare la chiave.�
Mike alz� lo sguardo, gli occhi sgranati dal terrore. �Veronica, lei sa dove sono?�
�Veronica mi ha ingaggiato perch� era preoccupata per te. Ma se la polizia ti trova qui dentro con questa ragazza, nemmeno tutto l'oro dei De Luca ti salver� dalla sedia elettrica. Hai del sangue sulle nocche, Mike. Ti sei azzuffato con qualcuno?�
Mike si fiss� la mano destra come se appartenesse a un estraneo. �Io, non lo so. Ricordo solo un'ombra vicina alla porta mentre l'effetto del farmaco svaniva. Ho cercato di colpirlo, ma sono caduto.�
Senza dire una parola, Malone estrasse da una tasca un paio di guanti di pelle e cominci� a perquisire con cura maniacale l'abito della vittima. Nessun documento, nessuna borsetta, nessuna chiave. Chiunque l'avesse lasciata l� si era assicurato che fosse un fantasma. Ma quando gir� il risvolto del colletto del vestito verde, not� una piccola spilla d'argento a forma di ancora spezzata.
�Il Club Nautilus�, disse Malone a bassa voce. �� il locale prive di Julian De Luca al porto vecchio.�
In quel preciso istante, il telefono fisso del motel sulla parete accanto al letto cominci� a squillare. Un suono acuto, metallico, che squarci� il silenzio come una lama.
Mike sussult�, bloccato sul posto. Malone guard� il telefono, poi guard� il giovane imprenditore. Con passo lento si avvicin� e sollev� la cornetta senza pronunciare una parola.
Dall'altro capo della linea, una voce maschile profonda, distorta da un fazzoletto premuto sul microfono, rispose fredda: �Spero che il regalo ti sia piaciuto, Russo. La polizia sar� l� tra esattamente quattro minuti. Goditi la tua nuova casa.�
La linea cadde con un clic secco.
�Dobbiamo andarcene. Subito�, tagli� corto Malone, afferrando Mike per il bavero della giacca e tirandolo su di forza. �Tieni le mani in tasca e non toccare nulla.�
�E lei?� chiese Mike indicando il corpo della ragazza con la voce spezzata dal panico.
�Lei � gi� morta, Mike. Tu lo sarai tra cinque minuti se la volante ti trova qui.�
La Plymouth sfrecciava sotto la pioggia battente, dividendosi tra i vicoli bui della zona portuale. Sul sedile del passeggero, Mike tremava come una foglia, tenendosi la testa tra le mani mentre i fari delle volanti della polizia sfrecciavano nella direzione opposta, le sirene che urlavano nel buio della notte. Malone guidava in silenzio, la sigaretta stretta tra i denti, lo sguardo fisso sull'asfalto lucido.
Venti minuti dopo, la macchina si arrest� nel retro dell'ufficio di Malone. Scalando una rampa di scale di servizio scura e maleodorante, il detective spron� Mike ad entrare nell'ufficio, dove Emily li stava gi� aspettando con una tazza di caff� bollente e una serie di cartelle spalancate sulla scrivania.
�� andata male, vero?� chiese Emily osservando lo stato pietoso di Mike.
�C'era un cadavere nella 14�, disse Malone togliendosi il cappello e scuotendo via l'acqua. �Una ragazza con un vestito verde smeraldo e una spilla del Club Nautilus. strangolata. Chi era, Emily?�
Emily incroci� le braccia e fece scivolare una fotografia in bianco e nero sul tavolo. �Si chiamava Elena Vance. Lavorava come contabile al Nautilus, ma negli ultimi due mesi era diventata un'informatrice riservata per la finanza. Stava raccogliendo le prove sul sistema di riciclaggio della famiglia De Luca.�
Mike alz� di scatto la testa, gli occhi sbarrati. �Elena? L'ho vista un paio di volte nel privato di Julian. Ma io non ho nulla a che fare con il riciclaggio! La mia societ� si occupa di logistica navale pulita!�
�Ed � proprio per questo che ti hanno scelto come capro espiatorio, genio�, sibil� Emily con tono duro ma controllato. �Ho fatto un paio di chiamate al registro delle imprese. Tre ore fa, mentre tu eri svenuto in quel motel, la tua firma � apparsa su una cessione di quote azionarie. Hai ceduto il cinquantuno per cento della tua societ� a una holding di facciata controllata da Julian De Luca e da suo padre.�
Il silenzio cadde pesante nella stanza, interrotto solo dal ronzio della lampada sulla scrivania.
�Mi hanno drogato durante il brindisi� mormor� Mike, la voce un bisbiglio spezzato. �Julian mi ha offerto un bicchiere speciale per celebrare l'accordo. Poi non ricordo pi� nulla. Mi hanno rubato l'azienda e mi hanno incastrato per l'omicidio dell'unica persona che poteva incriminare i De Luca.�
Malone si avvicin� al quadro nero alle pareti. Afferr� un rocchetto di filo rosso e lo fece passare da una foto di Julian De Luca fino all'immagine di un vecchio dossier ingiallito datato dieci anni prima. Un incidente aereo. I genitori di Veronica.
�� sempre la stessa storia�, disse Malone con voce sommessa, densa di un livore mai del tutto sedato. �Dieci anni fa i De Luca hanno eliminato i genitori di Veronica perch� volevano uscire dal giro sporco del porto. Coprirono tutto facendo sembrare l'incidente un guasto meccanico. La polizia chiuse gli occhi perch� le buste dei De Luca erano troppo pesanti. Io provai a spingere, ma mi tolsero il distintivo e mi sbatterono in strada.�
�Jack� disse Emily, mettendo una mano sulla spalla del detective.
�No, Emily. Questa volta non va a finire cos�, rispose Malone girandosi verso Mike con lo sguardo gelato. �Hanno usato la stessa tattica. Usano le persone pulite come paravento e poi le buttano nella spazzatura quando hanno finito. Ma stavolta hanno commesso un errore.�
�Quale?� chiese Mike, disperato.
�Hanno chiamato me. E pensano che io sia ancora il detective fallito e rassegnato di dieci anni fa.� Malone tir� fuori il tamburo della sua .38 e vi inser� sei proiettili lucidi, uno alla volta, con uno scatto secco. �Emily, chiama Veronica. Dille di incontrare suo fratello al Club Nautilus per chiedere spiegazioni sulla scomparsa di Mike. Ma deve farlo in pubblico, al banco del bar, dove tutti possono vederla.�
�Vuoi usarla come esca?� chiese Emily aggrottando le sopracciglia.
�Voglio che Julian si senta al sicuro. Pensano che Mike sia in fuga e che la polizia stia per arrestarlo. Quando Julian vedr� Veronica spaventata, si rilasser� e caler� la guardia. Ed � l� che entreremo noi.�
Mike si alz� in piedi, appoggiandosi al bordo della scrivania. �Vengo con te. � la mia vita che stanno distruggendo.�
Malone lo squadr� da capo a piedi, il ciglio alzato con un filo di cinismo. �Tu resti qui con Emily. Non sai gestire una pistola e con la faccia che ti ritrovi ti arresterebbero prima ancora di superare il cancello del porto. Lascia che siano i professionisti dei bassifondi a fare il lavoro sporco.�
Il Club Nautilus vomitava musica jazz e fumo di sigaro sulla banchina del molo 4. Le luci al neon verdi sfarfallavano riflettendosi nell'acqua scura della darsena, dove le sagome degli yacht di lusso ondeggiavano lente.
All'interno, tra i tavoli di velluto rosso, Veronica De Luca teneva stretto un bicchiere di cristallo al banco del bar, le mani tremanti e gli occhi arrossati. Di fronte a lei, il fratello Julian la fissava con un sorriso di condiscendenza, sorseggiando il suo bourbon.
�Te l'ho detto, Veronica, Michael si � spaventato�, diceva Julian alzando le spalle con finta compassione. �I grandi affari non sono per tutti. Ha preso i soldi della cessione ed � scappato. Chiss� con chi era in quel motel�
�Non dire stupidaggini, Julian!� scatt� Veronica, la voce rotta. �Mike non mi avrebbe mai tradito. E non avrebbe mai venduto la societ� senza parlarmene!�
�La gente cambia quando vede troppi zeri, sorellina. Ora torna a casa, ci penso io a gestire la polizia.�
Julian le volt� le spalle e si incammin� lungo il corridoio riservato che portava agli uffici della direzione, scortato da due scagnozzi in abito scuro. Raggiunta la porta blindata in fondo al corridoio, lasci� andare un lungo respiro e apr� la serratura.
La stanza era nell'ombra, illuminata solo dalla luce fioca dei lampioni fuori dalla vetrata che dava sul molo. Julian fece per accendere l'interruttore, ma la canna fredda di una Smith & Wesson .38 gli si piant� con decisione alla base del collo.
�Un solo passo e la tua moquette costosa cambier� colore, De Luca�, sibil� la voce ruvida di Jack Malone dall'oscurit�.
Uno dei bodyguard cerc� di mettere la mano sotto la giacca, ma Emily sbuc� da dietro la porta con la sua Beretta gi� spianata, piantandogli la canna esattamente tra gli occhi. �Io non fossi in te�, disse la ragazza con un sorriso tirato. Il secondo scagnozzo alz� lentamente le mani in alto.
Julian blocc� ogni movimento, il sorriso spavaldo svanito in un istante. �Malone, sei sempre il solito cane randagio. Cosa pensi di fare? Il tuo protetto � finito. Le sue impronte sono sul collo di Elena e la sua firma � sul mio contratto.�
�Il problema dei tipi come te, Julian, � che credete che tutti abbiano un prezzo�, disse Malone facendolo girare con una spinta secca e spingendolo sulla poltrona di pelle dietro la scrivania. �Hai fatto uccidere Elena Vance perch� aveva scoperto il vostro giro di riciclaggio. Poi hai drogato Mike Russo, gli hai rubato l'azienda e l'hai piantato in quella stanza di motel con il cadavere per chiudere due conti in un colpo solo.�
�Non puoi provare niente�, ghign� Julian riacquistando un minimo di boria. �� la mia parola contro quella di un tizio senza memoria e di un ex poliziotto fallito.�
�Invece possiamo�, intervenne Emily, mostrando un piccolo registratore a nastro d'ottone poggiato sul tavolo, con la bobina che girava in silenzio. �La polizia di Stato sta perquisendo la tua cassaforte nel seminterrato. Abbiamo inviato un estratto conto riservato di Elena Vance al procuratore mezz'ora fa. E la registrazione della tua telefonata al motel per avvisare dell'arrivo delle volanti? I tecnici della scientifica adorano confrontare le frequenze vocali.�
Il viso di Julian divenne pallido come gesso. Gli occhi corsero dalla pistola di Malone al registratore, poi alla finestra.
�Dieci anni fa avete fatto precipitare quel Cessna per prendervi i cantieri�, disse Malone azzerando la distanza e piegandosi su Julian fino a fargli sentire l'odore di fumo stantio e pioggia sul suo impermeabile. �Avete distrutto la famiglia di Veronica e ve la siete cavata perch� la polizia guardava dall'altra parte. Ma il tempo delle buste paga � finito.�
I lampeggianti blu della polizia di Stato cominciarono a squarciare il buio del molo fuori dalla vetrata, accompagnati dalle sirene spiegate. Non erano i poliziotti corrotti del quartiere, ma la squadra mobile inviata direttamente dalla Procura grazie alla rete di contatti di Emily.
Malone abbass� la pistola, fece un passo indietro e si sistem� il cappello sulla testa.
�Sei finito, Julian. E stavolta non c'� nessun De Luca che possa salvarti.�
Un'ora dopo, la pioggia aveva smesso di cadere, lasciando spazio a una nebbia fitta che avvolgeva i moli. Fuori dal Club Nautilus, Mike e Veronica si stringevano in un abbraccio silenzioso accanto a una volante, mentre Julian De Luca veniva spinto sui sedili posteriori con le manette ai polsi.
Malone si ferm� sul ciglio del marciapiede, tirando fuori un altro sigaro dalla tasca dell'impermeabile. Emily lo raggiunse, appoggiandosi alla portiera della Plymouth.
�Un buon lavoro, Capo�, disse la ragazza guardando le luci della polizia che si allontanavano. �Russo riavr� la sua azienda e la Procura ha abbastanza materiale per smantellare l'intero clan De Luca.�
�La citt� non cambia mai davvero, Emily�, rispose Malone accendendo il sigaro con un fiammifero che illumin� per un secondo i suoi tratti stanchi e segnati. �Togli un verme dalla mela e domani ce ne sar� un altro. Ma per stasera, per stasera possiamo fare finta che la giustizia esista.�
Aspir� una boccata di fumo denso, guardando il vapore salire verso il cielo scuro della notte. Poi sal� in auto, mise in moto il motore e spar� lungo le strade bagnate della citt�.

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