Storia · capitolo 4

Il larice morente

rime e pensieri di giovanna capretta

 

 

Nel silenzio del tuo mondo

odi un rumore profondo.

Tu sei lì, inerme e fidente,

ma il tuo tronco si fa più dolente.

 

Quel ferro spietato decide la tua sorte

entra nel tuo legno portandoti la morte.

Schiocchi sofferente e cadi senza un fiato,

la tua cima piomba a terra in un tonfo disperato.

 

Non più uccellini e scoiattoli tra le fronde

solo erba, fango e formiche vagabonde.

Non sei più tra quel cielo che muta il suo colore,

non vedrai più il sole che sorge, splende e muore.

 

La pioggia non scorrerà ancora lavando i tuoi rami,

Non guarderai più quelle stelle cui brami.

Povero Larice, forte e generoso

Privato della vita per volere capriccioso.

 

 23 febbraio 2024

Torna alla scheda dell’opera

Dopo questo capitolo puoi leggere anche