Capitolo 1
John Old
TERRA DI NESSUNO
Stati Uniti, 1867
La guerra civile è finita da due anni, gli americani si apprestano a ricostruire un paese lacerato. Bande di fuorilegge imperversano in lungo e in largo negli stati dell'Ovest, questa è la storia di uno di loro.
ATTO 1, BLACKWOOD
Confine tra California e Oregon, 10 giugno 1867
“Devo trovare un posto dove seppellire questa dannata cassa” era questo il pensiero che tormentava la mente di John Henry Galloway, il fuorilegge ormai ex membro della banda di Jimmy Dalton. John aveva rubato ai suoi ex compagni una cassa di monete d'oro per un valore di 5 milioni di dollari e ora era diretto il più lontano da loro, per rifarsi una nuova vita. Egli aveva ormai oltrepassato il confine a nord della California ed era arrivato nel sud dell'Oregon. Dopo un paio di giorni di cavalcata era giunto nei pressi della cittadina Blackwood, qui seppellì la cassa, presso il cimitero. John notò le lapidi di molti uomini morti durante la guerra civile. Arrivato nella cittadina entrò in un saloon dove rifocillarsi dopo il lungo viaggio, egli vide con grande stupore che lì dentro, oltre allo sceriffo che aveva sessant'anni, c'erano solo donne. <<una birra per favore Madame>> chiese alla donna che stava dietro al bancone, lo sceriffo si avvicinò a lui e gli chiese: <<come mai da queste parti ragazzo?>>, <<avevo voglia di rifarmi una vita e respirare aria nuova>> rispose John sorridendo, lo sceriffo con uno sguardo severo gli disse: <<beh vedi di non portare guai da queste parti chiaro? Non ne vogliamo!>> , <<non preoccuparti vecchio, sono un uomo tranquillo>>, <<beh fa che sia così...>>, detto questo si allontanò e uscì dal saloon. John dopo aver bevuto e pagato una volta fuori dal locale vide che lo sceriffo stava in piedi di fuori a fumare un sigaro, avvicinatosi gli chiese: <<certo sceriffo non è strano che in questa cittadina ci siano quasi solo donne?>>, <<io invece trovo strano il fatto che abbiamo vinto la guerra e perso ciò che abbiamo di più caro>>, dopo una breve pausa John riprese: <<sai se c'è qualcuno che offre lavoro da queste parti?>>, <<ora che ci penso credo che al ranch Moonlight cerchino qualcuno per governare i cavalli, puoi chiedere lì, si trova a mezzo chilometro di distanza, verso ovest>> rispose indicando la direzione da seguire, <<grazie, il mio nome è John>>, <<io invece sono Nathan Burke, e vedi di non combinare guai finché ti troverai qui John>> <<sissignore>> rispose il fuorilegge sorridendo. John quando entrò nel ranch vide un uomo lì davanti che stava pulendo un cavallo con una spazzola, si avvicinò e chiese <<salve, ho sentito che cercate una persona per governare i cavalli>>, <<è vero, ma voi non siete di queste parti sbaglio?>> , <<no, sono arrivato oggi e vorrei restare qui per un pò>>, <<allora puoi iniziare da domani, ti faccio vedere l'alloggio, io sono Raymond>> , <<io sono John, piacere mio>>, quando stavano per avviarsi John si accorse che una donna si affacciò dal balcone a guardare il sole che stava tramontando, <<chi è lei?>>, <<lei è Rachel MacKinnon, mia nipote , suo padre il proprietario del ranch è morto due anni fa, da quel giorno non ha più sorriso, loro due erano molto legati>>, John rimase a guardarla e fu colpito dalla sua bellezza, lei abbassò lo sguardo e vide John, poi rientrò dentro velocemente.
ATTO 2, UNA STORIA D’AMORE AL CHIARO DI LUNA
Ranch Moonlight, 20 giugno 1867
Rachel di buon mattino andò nelle stalle e prese la sua cavalla Virginia, le mise la sella con le briglie e salì, voleva fare una passeggiata nei sentieri vicino al ranch, senza riuscirci, lei era un po' nervosa e la cavalla non voleva saperne di camminare una volta che Rachel era montata in groppa: <<dai Virginia cammina! Che ti succede?>>, <<i cavalli capiscono quando il cavaliere è nervoso e non si muovono>> quando Rachel alzò lo sguardo vide John ad alcuni metri di distanza, <<da quando non cavalcate più Miss Rachel?>>, <<due anni ormai, da quando mio padre è morto, andavamo sempre insieme>>, <<perché non scendete un attimo? Così si tranquillizza>> Rachel scese, John iniziò ad accarezzare il muso di Virginia e disse <<sia voi che lei non andate più insieme da tanto e si vede, portatela in giro reggendo solo la briglia, fate delle passeggiate insieme così si riabituerà>>, <<grazie>> disse lei con un sorriso un po' malinconico, <<di nulla>> ripose John, i due rimasero a guardarsi alcuni istanti e si salutarono. La sera stessa all'una di notte Rachel stava di fuori a guardare il cielo, la luna era grande e dava una luce particolare, <<non riuscite a dormire Miss Rachel?>> chiese una voce, era John ad alcuni metri di distanza da lei, <<no, ne approfitto per godermi la luna, stasera è bellissima, anche tu non riesci a prendere sonno?>>, <<avete indovinato>> disse sorridendo, <<troppi pensieri per la testa?>>, il volto di John si fece serio: <<da tre anni ormai giro questo paese senza trovare quello che cerco, negli ultimi tempi mi sembra di aver dimenticato il motivo per cui ho lasciato la mia casa, è come se non avessi una meta>>, <<e qual è il motivo se posso chiedertelo?>> chiese Rachel piuttosto incuriosita, <<vendicare mia moglie, uccisa da un bandito durante una rapina, senza riuscirci, è come se stessi inseguendo un fantasma>> disse John con gli occhi lucidi, <<mi dispiace molto, ma la vendetta non riporterà indietro tua moglie>> , <<no ma mi farà stare meglio>> disse nervoso allontanandosi, in quel momento Rachel cercò di fermarlo prendendolo per il braccio sinistro, <<non potrai continuare così per tutta la vita! Dovrai andare avanti, è passato troppo tempo!>>, entrambi si guardavano intensamente negli occhi, <<per quale ragione dovrei farlo?>> chiese John mentre con le dita accarezzava il viso di Rachel, <<per me...>> i loro visi si avvicinarono sempre più finché alla fine si diedero un lungo bacio appassionato.
ATTO 3, I TERRIBILI SEI
Ranch Moonlight, 30 giugno 1867
Rachel e John erano usciti insieme per una cavalcata, avevano raggiunto una bella radura non lontano il ranch, una volta arrivati scesero da cavallo e si misero a guardare il sole che tramontava oltre le colline che stavano davanti a loro, <<ti è mai capitato di vedere questo spettacolo?>> chiese Rachel ridendo mentre tirava indietro i suoi lunghi capelli biondi, <<si, ma con te è più bello>> rispose John baciandola sulle labbra e poggiandole le mani sui fianchi, ma nessuno dei due poteva immaginare che a distanza di un chilometro qualcuno li stava osservando: era Jeremy Stanton, membro della banda di Jimmy Dalton, il fuorilegge ripose il cannocchiale nella borsa, si mise in sella e cavalcò più veloce che poteva verso il rifugio della banda che si trovava in una casa di campagna abbandonata ad alcuni chilometri da lì, <<ehi capo! Porto buone notizie! Ho trovato finalmente quel figlio di un cane di Galloway!>> disse ad alta voce mentre entrava nell'ampio salone, davanti a lui c'era Jimmy seduto a capotavola insieme a suo fratello Morgan ed Henry Clanton ai lati, <<ben fatto Jeremy e dove si trova?>> chiese con un aria soddisfatta, <<in un ranch vicino Blackwood, non molto lontano da qui, con una donna al suo fianco>> rispose sorridendo, <<bene bene, è arrivato il momento di fargli una bella sorpresa, non appena torneranno anche gli altri, Morgan! Henry! Facciamo un brindisi!>> disse alzando un bicchiere di Whisky. La sera del 4 luglio Raymond era uscito a cavallo per cercare sua nipote Rachel senza riuscirci, mancava da tutto il pomeriggio, appena rientrato al ranch John gli disse: <<vado io adesso, forse so dov'è andata>>, prese il cavallo con una lampada e tornò nella radura dove erano stati qualche giorno prima, <<Rachel! Dove sei?>> si mise a gridare appena arrivato, ma non c'era nessuno, dopo alcuni passi si accorse che c'era un cavallo riverso a terra morto ucciso da dei colpi di fucile, era Virginia, ma insieme a lei nessun altro, sulla sella John trovò un foglio di carta con scritto:
ABBIAMO LA TUA DONNA,
SE VUOI RIVEDERLA VIVA DIRIGITI A SUD-OVEST
FINO A CHE NON TROVI UNA CASA,
PORTA LA CASSA CHE CI HAI RUBATO.
VIENI DA SOLO.
I TERRIBILI SEI
John non poteva credere a quello che stava leggendo “ma come hanno fatto a trovarmi?”. Una volta rientrato trovò Raymond piuttosto preoccupato: <<l'hai trovata?>>, <<no, l'hanno rapita>> rispose John mostrandogli il foglio, <<chi diavolo sono i terribili sei?>>, <<la banda di cui facevo parte, quando c'ero io ci chiamavamo i terribili sette>> disse con il cuore che batteva come un tamburo, Raymond andò su tutte le furie e gli diede un pugno sul viso <<li hai portati qui tu maledetto! Una volta questa faccenda sarà risolta tu sparisci da qui, domattina prendiamo questa maledetta cassa e andiamo dallo sceriffo, non usciranno vivi dallo stato>>. La mattina seguente andarono da Nathan Burke e gli spiegarono l'accaduto, <<lo sapevo! Mai fidarsi degli stranieri!>> tuonò sbattendo il pugno sul tavolo, <<adesso l'unica cosa da fare è assecondare le loro richieste, poi cercheremo di fare giustizia di questi banditi, e quanto a te, quando avremo chiusa questa storia finirai nel carcere di Yuma, sono stato chiaro?>>, disse puntando il dito contro John, <<tutto quello che voglio sceriffo è riportare a casa Rachel sana e salva, però c'è un problema, loro sono in sei e noi solo in tre>>, <<io nel '36 ero a San Jacinto, niente mi spaventa>> disse lo sceriffo con un aria d'orgoglio. I tre dopo alcuni minuti di discussione decisero ciò che c'era da fare: quello stesso pomeriggio John sarebbe andato da solo mentre Raymond e Nathan Burke avrebbero raggiunto di nascosto da due direzioni diverse il ranch abbandonato.
ATTO 4, IL TRIO
Blackwood, 5 luglio 1867
John era giunto al ranch abbandonato intorno alle 18, il sole era alto e tirava un leggero vento, la tensione era alta ma lui cercava di non mostrarla, sapeva che molto probabilmente quel posto si sarebbe trasformato in un inferno, attraversò l'entrata e nell'ingresso trovò tutti i membri della sua ex banda e su una sedia era seduta Rachel, con i polsi legati dietro la schiena e la bocca imbavagliata, <<eccoti qui finalmente Galloway>> disse Jimmy Dalton, <<ti ho portato quello che vuoi, adesso fai venire qui Rachel>>, dopo quelle parole Dalton spinse la donna verso John, diede ordine di controllare la cassa e una volta verificato che il contenuto fosse intatto il capo degli ormai terribili sei disse: <<è un piacere fare affari con te, adesso vattene, le nostre strade si separano>>, John insieme a Rachel uscirono, quando furono davanti al cancello: <<adesso prendi il cavallo e vattene da qui, non è ancora finita>>, <<che intendi dire?>> chiese lei preoccupata, <<lo sceriffo vuole arrestare i tuoi rapitori>>, nel frattempo dentro il ranch Morgan Dalton: <<non lascerai mica che lui se ne vada così tranquillamente vero? Sarai mica diventato un pusillanime?>>, chiese a suo fratello Jimmy, <<no infatti, vai e fagli pagare per quello che ci ha fatto>> così Morgan uscì armato di fucile e lo puntò contro John: <<ehi Galloway, non si scherza coi terribili sei!>> ma mentre stava per premere il grilletto un colpo lo prese alla testa sul lato destro e cadde al suolo morto sul colpo: era stato Raymond da dietro una piccola capanna a lato del ranch, John e Rachel corsero a nascondersi nella staccionata. Iniziò una lunga e intensa sparatoria ma alla fine grazie alle loro abilità i tre sconfissero i terribili sei, entrarono dentro la casa per accertarsi che furono tutti morti ma trovarono Jimmy Dalton seduto per terra gravemente ferito: <<Galloway... mi hai ingannato due volte... che tu sia maledetto>>, John lo fissò sapendo che anche se era andato tutto bene il suo destino era segnato: <<tranquillo, non andrò lontano>>, Dalton con le ultime forze si lasciò andare in una risata ed esalò l'ultimo respiro. Una volta usciti di fuori lo sceriffo si rivolse a John: <<sai cosa ti attende vero?>>, egli annuì con la testa, <<John Henry Galloway, nel potere conferitomi dallo stato dell'Oregon ti dichiaro in arresto per i reati di furto e rapina commessi come membro della banda di fuorilegge 'i terribili sette' >>, appena finito di dire quelle parole gli mise le manette ai polsi, Rachel scoppiò a piangere: << allora non era vero che giravi il paese per vendicare tua moglie!>>, <<ti ho sempre detto la verità, è per questo sono fuggito con quella cassa contenente monete d'oro, pensavo che non mi avrebbero trovato>>, si guardarono entrambi con le lacrime agli occhi, <<allora ti aspetterò, non importa quanto tempo servirà>>, <<no... il tuo posto non può essere accanto a me, devi costruire una famiglia e vivere felice, non potrò farlo io, e poi l'ho promesso a tuo zio Raymond e allo sceriffo, l'unica cosa che volevo era portarti in salvo>>, Nathan Burke lo prese per un braccio e se ne andarono, <<addio Rachel, abbi cura di te>>. Rachel e suo zio guardarono i due uomini allontanandosi alla luce del tramonto, <<non ti preoccupare tesoro, verranno giorni migliori>>, <<lo spero tanto Zio... lo spero tanto>>.
FINE
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